PDA

Visualizza la versione completa : Tutto sport...



vanescar
02-09-05, 22:18
Lippi lancia l'Italia forza tre
Contro la Scozia attacco con Totti, Vieri e Gilardino: "D'ora in poi c'è la volontà di impostare una squadra con tre davanti?. Sull'ex nerazzurro: "Sta assolutamente bene"
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/02/0IM5GEHP--280x190.jpgMarcello Lippi, 57 anni, con gli azzurri. Ap

GLASGOW, 2 settembre 2005 - Marcello Lippi vara l'Italia dei tre attaccanti, a partire da Glasgow. Alla vigilia della partita di qualificazione ai mondiali contro la Scozia, il ct dell'Italia ha tranquillizzato tutti sulle condizioni di Christian Vieri, ieri fermato in allenamento da un giramento di testa, e pur senza confermare ufficialmente le indicazioni della vigilia ha però chiaramente detto che ?d'ora in poi c'è la volontà di impostare una squadra con tre giocatori davanti?. A Glasgow domani saranno con ogni probabilità Totti (?dei tre lui è il giocatore che per caratteristiche parte più da lontano?), Vieri e Gilardino. ?Vieri sta assolutamente bene?, ha precisato Lippi nella conferenza stampa ad Hampden park, poco prima dell'allenamento azzurro, rispondendo a una domanda sulla ipotesi di formazione con Del Piero al posto dell'attaccante neomilanista formulata dal sito ufficiale della Federcalcio. ?Può darsi che sia l'ipotesi di qualcuno - ha detto Lippi - ma la formazione non la sanno neanche i giocatori. In ogni caso nessun problema per Vieri, quel che è successo è nato e finito ieri a Coverciano?.







(http://www.gazzetta.it/Calcio/Nazionale/Primo_Piano/2005/09_Settembre/02/lippi.shtml)

Monza: è già dominio McLaren Nelle libere De la Rosa il più veloce in assoluto, Zonta (Toyota) nella seconda ora davanti a tre MP4/20. Alonso (Renault) 10°. Ferrari: Schumi 12° con un fuori pista http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/02/0IM70PIA--280x190.jpg
Pedro De la Rosa, 34 anni, ha corso 64 GP. Ansa MONZA, 2 settembre 2005 - McLaren da battere, ma non è certo una sorpresa. Le MP4/20 motorizzate Mercedes hanno dominato, come ci si aspettava, la prima giornata di prove libere del GP d'Italia a Monza. Nella prima ora il collaudatore Pedro De la Rosa ha staccato un 1'20"201 che nessuno è più riuscito a battere. Mentre, nella sessione pomeridiana, le tre vetture di Woking si sono piazzate alle spalle della Toyota del collaudatore Ricardo Zonta, il più rapido della seconda ora. Juan Pablo Montoya, Kimi Raikkonen e Pedro De la Rosa - che hanno chiuso in quest'ordine alle spalle del brasiliano - si sono messi alle spalle le due Williams-BMW di Mark Webber e Nick Heidfeld, apparse in buona forma. Settimo ha finito Vitantinio Liuzzi, terzo pilota Red Bull. Ottavo si è invece piazzato Jarno Trulli con la Toyota, seguito dalle due Renault di Giancarlo Fisichella e Fernando Alonso. Lo spagnolo, leader iridato a 5 GP dalla conclusione del Mondiale, ha accusato alla fine un distacco di 0"859 dal rivale diretto Raikkonen. Poca gioia, ma era abbastanza previsto, per le Ferrari. Michael Schumacher si è piazzato 8° al mattino (ma in 1'23"739) e 12° al pomeriggio, quando le sue prove si sono concluse in anticipo (dopo soli 9 giri) per un'uscita di pista conseguenza di un testacoda alla parabolica. Il suo compagno Rubens Barrichello ha messo insieme un undicesimo e un 16° posto. Il futuro ferrarista Felipe Massa, fermo al mattino come altri otto piloti, ha ottenuto nella seconda ora il 13° posto. Questi i tempi della prima ora di prove libere del GP d'Italia:
1. De la Rosa (McLaren) 1'20"201, media di 260,031 km/h; 2. Webber (Williams) 1'21"816; 3. Raikkonen (McLaren) 1'21"842; 4. Montoya (McLaren) 1'22"078; 5. Heidfeld (Williams) 1'22"351; 6. Zonta (Toyota) 1'22"567; 7. Sato (Bar) 1'22"577; 8. M. Schumacher (Ferrari) 1'23"739; 9. Coulthard (Red Bull) 1'24"001; 10. Liuzzi (Red Bull) 1'24"166; 11. Barrichello (Ferrari) 1'24"196; 12. Monteiro (Jordan) 1'25"134; 13. Kiesa (Jordan) 1'25"374; 14. Albers (Minardi) 1'25"497; 15. Karthikeyan (Jordan) 1'25"611; 16. Doornbos (Minardi) 1'25"853; 17. Toccacelo (Minardi) 1'25"896. NOTA: Villeneuve (Sauber), Button (Bar), Massa (Sauber), Klien (Red Bull), Alonso (Renault), Fisichella (Renault), Trulli (Toyota), R. Schumacher (Toyota) non hanno girato. Questi invece i tempi della seconda sessione:
1. Zonta 1'20"531, media 258,966 km/h; 2. Montoya 1'21"583; 3. Raikkonen 1'21"735; 4. De la Rosa 1'21"922; 5. Webber 1'22"032; 6. Heidfeld 1'22"107; 7. Liuzzi 1'22"253; 8. Trulli 1'22"278; 9. Fisichella 1'22"440; 10. Alonso 1'22"594; 11. Klien 1'22"600; 12. M. Schumacher 1'22"749; 13. Massa 1'23"052; 14. R. Schumacher 1'23"126; 15. Villeneuve 1'23"208; 16. Barrichello 1'23"213; 17. Sato 1'23"223; 18. Button 1'23"415; 19. Coulthard 1'23"506; 20. Monteiro 1'23"994; 21. Karthikeyan 1'24"202; 22. Doornbos 1'24"233; 23. Albers 1'24"264; 24. Toccacelo 1'25"245; 25. Kiesa senza tempo.




Us Open, impresa di Sanguinetti
L'azzurro ha eliminato lo spagnolo Carlos Moya in quattro set qualificandosi per il terzo turno, che giocherà domenica contro il thailandese Paradorn Srichaphan
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/02/sang--280x190.jpgDavide Sanguinetti, 33 anni. Ap

NEW YORK (Usa), 2 settembre 2005 - Grande impresa di Davide Sanguinetti all'Open degli Stati Uniti; il 33enne azzurro ha eliminato lo spagnolo Carlos Moya (testa di serie n° 31) in quattro set (3-6 6-1 6-2 6-4) qualificandosi per il terzo turno che giocherà domenica contro il thailandese Paradorn Srichaphan che ha battuto per 6-4 7-5 6-3 il russo Nikolay Davydenko. Sanguinetti è partito lento come un diesel lasciando campo e iniziativa al suo forte avversario che però non ha giocato nelle migliori condizioni fisiche per il recente problema alla spalla che lo ha tormentato per tutta l'estate.
Ma una volta perduto il primo set per 6-3, Sanguinetti è salito in cattedra aggiustando la mira del suo formidabile rovescio che gli ha letteralmente aperto la strada verso la vittoria. Moya si è trovato sotto per due set a uno e indietro di un break anche all'inizio del quarto. Sanguinetti è salito 3-0, ha sprecato una palla per il 4-0 ma è comuqnue andato avanti per 4-1. Qui si è un po' imballato, si è fatto riprendere fino al 4 pari ma ha dominato gli ultimi due game strappando nuovamente la battuta allo spagnolo per poi chiudere a braccia levate dopo 2 ore e 15 minuti di battaglia. Moya è stato scadente e debole al servizio (56% di prime palle con un saldo negativo tra aces e doppi falli) mentre Sanguinetti ha messo a segno 12 aces commettendo un solo doppio fallo; i colpi vincenti sono stati 38 a 29 per l'azzurro mentre per quanto riguarda gli errori gratuiti Moya ne ha fatti 56 e Sanguinetti soltanto 29.
Sanguinetti non aveva mai battuto Moya nei quattro precedenti confronti diretti ma l'ultimo risaliva al torneo di Basilea del 2001. Gli ultimi italiani ad eliminare una testa di serie a Flushing Meadows erano stati Andrea Gaudenzi nel 1994 (contro Courier, n° 11) e Andreas Seppi lo scorso anno (contro Schuttler, n° 11). Sanguinetti aveva già raggiunto il terzo turno all'Open degli Stati Uniti nel 1998 quando superò Sekulov e Damm prima di perdere da Agassi. I precedenti tra Sanguinetti e il suo prossimo avversario, Srichaphan, sono tutti favorevoli all'azzurro che ha vinto, sempre sul cemento, a Taskhent nel 2000 (6-2 6-0), all'Open degli Stati Uniti del 2001 (6-4 6-4 6-1) e a Delray Beach nel 2002 (6-4 3-6 6-3).