PDA

Visualizza la versione completa : Tutto sport...



vanescar
03-09-05, 22:54
Monza, in pole c'è Montoya
In qualifica miglior tempo per Raikkonen ma partirà 11° per il cambio del motore. Alonso (Renault) in prima fila con Juan Pablo. Schumi 6° con la Ferrari
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/03/0IM8OQDP--280x190.jpgJuan Pablo Montoya, 29 anni, 12 pole in F.1. Ap

MONZA, 3 settembre 2005 - A Kimi Raikkonen il miglior tempo, a Juan Pablo Montoya la pole. Sempre di McLaren si tratta. Ma, a causa della sostituzione del motore rotto in mattinata, il finlandese - che in qualifica è stato il più veloce - perde 10 posizioni in griglia e scatterà 11° al via del GP d'Italia di domani. Così sarà il suo compagno Montoya a partire primo, con il leader iridato Fernando Alonso al suo fianco con la Renault. Seconda fila tutta Bar: terzo Jenson Button, quarto Takuma Sato. Mentre ottimo quinto si è piazzato Jarno Trulli con la Toyota.
Capitolo Ferrari: Michael Schumacher, che è stato il quarto a scendere in pista, ha fatto segnare un buon 1'21"721. Gli è valso il sesto posto sullo schieramento. Il che, viste le premesse di vigilia, non è affatto male e potrebbe far rientrare il tedesco nella lotta al podio. Il suo compagno Rubens Barrichello ha chiuso immediatamente alle sue spalle, e partirà settimo. Non eccezionale, invece, il giro di Giancarlo Fisichella che al via sarà ottavo. Come quello del futuro ferrarista Felipe Massa, 15° con la Sauber mentre il suo compagno Jacques Villeneuve è 12°.
Così al via del GP d'Italia:
1. Montoya (McLaren) 1'21"054
2. Alonso (Renault) 1'21"319
3. Button (Bar) 1'21"369
4. Sato (Bar) 1'21"477
5. Trulli (Toyota) 1'21"640
6. M. Schumacher (Ferrari) 1'21"721
7. Barrichello (Ferrari) 1'21"962
8. Fisichella (Renault) 1'22"068
9. R. Schumacher (Toyota) 1'22"266
10. Coulthard (Red Bull) 1'22"304
11. Raikkonen (McLaren) 1'20"878 (retrocesso di 10 posizioni per aver cambiato il motore)
12. Villeneuve (Sauber) 1'22"356
13. Klien (Red Bull) 1'22"532
14. Webber (Williams) 1'22"560
15. Massa (Sauber) 1'23"060
16. Pizzonia (Williams) 1'23"291
17. Monteiro (Jordan) 1'24"666
18. Doornbos (Minardi) 1'24"904
19. Karthikeyan (Jordan) 1'25"859
20. Albers (Minardi) 1'26"964

g.gas. (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=mailto:gazonline'))


Lippi: "Reazione eccellente"
Il c.t. è soddisfatto dopo l'1-1 in Scozia: "Abbiamo giocato per vincere". Poi ammette "qualche errore, specie sul loro gol". E su Gilardino: "Nessun caso, Iaquinta è più in forma"
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/03/0IM971DR--280x190.jpgL'esultanza di Grosso, Vieri e Toni. Reuters

GLASGOW (Scozia), 3 settembre 2005 - Chi si aspettava un Lippi provato e insoddisfatto dopo l'1-1 raccimolato con fatica a Glasgow contro la Scozia rimarrà deluso. Il c.t. della nazionale italiana infatti davanti a microfoni e taccuini dei giornalisti nel dopopartita parla di prova soddisfacente dell'Italia e si dice deluso solo dal risultato. "Abbiamo giocato per vincere e lo abbiamo fatto per tutti i 90 minuti - sono state le parole del commissario tecnico -. La squadra ha fatto esattamente quello che le avevo chiesto di fare. Abbiamo pagato tantissimo per aver subito quel gol in un momento in cui non ce lo aspettavamo proprio. Ecco, diciamo che ci siamo fatti trovare impreparati da quel gol, questo sì. Ma poi abbiamo reagito, abbiamo lottato fino all'ultimo e abbiamo trovato il pareggio".
Se qualcuno prova a parlare degli errori della serata scozzese Lippi ancora minimizza: "Non ho detto che è stata una prestazione perfetta. Non esistono partite senza errori. Del resto sono impressionato dalle giocate di Miller. Se gioca sempre così è un vero fenomeno. Ha anticipato sempre i nostri e li ha tenuti costantemente sotto pressione per tutta il tempo che ha giocato. Ma la realtà dei fatti è che noi non abbiamo trovato il gol nonostante le diverse occasioni avute, mentre loro una ne hanno avuta e un gol hanno fatto. Non pensate che la sostituzione di Zaccardo sia stata motivata dal fatto che si è fatto anticipare in occasione del gol. Semplicemente volevo qualcuno che spingesse di più a destra e così ho pensato di spostare Zambrotta e di mettere dentro Grosso che è più bravo a portarsi avanti".
C'è poi il "caso Gilardino da chiarire, e anche su questo tema Lippi non perde una virgola del suo aplomb: "Nessun problema per lui, è stata una scelta mia, dettata da quello che ho visto in questa settimana di lavoro. Ho notato che non era lucidissimo e lui ha convenuto con me, così ho preferito farlo allenare anche questa mattina e non portarlo in panchina per fargli giocare magari solo l'ultimo quarto d'ora. Così magari potrà essere pronto per la gara di mercoledì a Minsk". A chi gli chiede se non abbia pesato anche la prestazione non eccezionale del rossonero domenica scorsa ad Ascoli Lippi risponde che "no, ho valutato esclusivamente sulla base di quello che ho visto in questi giorni di lavoro. Ho visto, e l'avrete notato anche voi, che Iaquinta è in uno stato di forma eccellente, andava come una scheggia. E così ho voluto provare a sfruttare questo suo momento per almeno un'ora".
Un'ultima domanda sulle differenze rispetto alla sfida agostana con l'Irlanda: più forti gli scozzesi o più debole l'Italia rispetto ad allora? "Non direi più forti gli scozzesi. Mi ripeto: questa volta non abbiamo trovato il gol, mentre loro lo hanno trovato subito, alla prima occasione. Questa è la differenza e l'abbiamo pagata".
dal nostro inviato Diego Antonelli (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=Antonelli'))



Vuelta, tris di Petacchi
AleJet si riscatta subito vincendo l'ottava tappa: Hushovd secondo e Bettini terzo. Heras resta in maglia oro. Successo di Valoti nella Coppa Placci, dove si schiantò un anno fa.
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/03/0IM1RB6P--280x190.jpgUna vittoria al bacio per Alessandro Petacchi. Ap

LLORET DE MAR (Spagna), 3 settembre 2005 - Storie di rivincite a colpi di pedale. Alessandro Petacchi e Paolo Valoti, così lontani per carriera, obiettivi e corsa disputata (il primo ad Imola, l'altro a Imola), oggi si sono uniti nella voglia di riscatto, conquistando due successi importanti per diversi aspetti. Petacchi ha subito cancellato la sfortuna di ieri, foratura che l'ha tagliato dalla lotta dello sprint, piazzando il tris alla Vuelta di Spagna e confermandosi come il velocista più forte e in forma. Valoti, invece, ha vinto la 55ª Coppa Placci, dove 364 giorni fa ebbe un brutto incidente (uno scontro con un'auto ferma al lato della strada dopo 10 km di corsa) che gli costò tre mesi di stop. procurò una lunga ferita sul torace chiusa con 150 punti di sutura, una trauma toracico e una lesione ad una vertebra con tre mesi di stop.
Alessandro Petacchi ha scaricato con tutta la sua forza la rabbia accumulata sul traguardo di Lloret de Mar, Rimini della Costa Brava, nell'ottava frazione della Vuelta. Uno sprint magistrale, questa volta di rimonta su Bettini e Hushovd (rispettivamente terzo e secondo) dopo un finale con curve e salitelle e con la fuga di Dockx, Gomez e Florencio durata 169 km e chiusa ai meno 15.. AleJet si è messo dietro anche i rivalissimi Boonen (5°) e Zabel (7°), ottenendo così il 15° successo alla Vuelta (26° stagionale). Heras resta leader della Vuelta, ma domani si corre la crono di 48 km a Lloret, con Menchov che incombe a soli 12".
Più commovente l'hurrà di Paolo Valoti, proprio perchè il 4 settembre dello scorso anno nella Coppa Placi si scontrò con un'auto ferma al lato della strada dopo 10 km di corsa: si procurò una lunga ferita sul torace chiusa con 150 punti di sutura, una trauma toracico e una lesione ad una vertebra. Il ritorno del 34enne bergamasco è conciso con la vittoria nella Coppa Bernocchi e oggi il bis nella Placci (dopo aver vinto la Bernocchi nel 2001, tris completato...). Lo corridore della Dominca ha battuto in volata un gruppo di 27 uomini: secondo il lussemburghese Kirchen e terzo l'ucraino Khalilov. Piazzati Visconti, quinto Bennati e sesto l'ex iridato Astarloa. Nel gruppo dei primi anche Cunego e Mazzanti. Avversari di qualità per il giorno della rivincita.
diGianluca Oddenino (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=gazonline'))