vanescar
09-09-05, 11:47
Russia troppo forte per l'Italia
A Roma gli azzurri cedono 3-1 e chiudono il girone eliminatorio dell'Europeo in seconda posizione. Sabato le semifinali: Italia-Serbia e Montenegro, Russia-Spagna
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/08/0IMILWTP--280x190.jpgAlberto Cisolla, 27 anni, contro il muro russo. Ap
ROMA, 8 settembre 2005 - La Russia si aggiudica 3-1 (22-25, 25-22, 25-22, 25-22) la sfida per il primato nel girone, l'Italia affronterà quindi la Serbia-Montenegro sabato in semifinale, mentre la formazione allenata da Gajic troverà sulla sua strada la più abbordabile Spagna.
Grande equilibrio in avvio del primo set. La ricezione fatica un po' sulle bordate al servizio dei russi, ma il muro copre bene l'attacco avversario. Al primo time out è 8-7. La Russia gioca bene con Poltavsky e trova il primo break vincente con tre muri consecutivi arrivando a 14-10. L'Italia risponde con Mastrangelo e Fei ed è sorpasso 15-14. Ancora perfetto equilibrio con Poltavsky e Tetyukhin da un parte e un Cisolla in crescita dall'altra. I russi si lasciano scappare qualche errore di troppo e l'Italia fugge sul 23-20. Il primo set ball arriva proprio grazie a Cisolla, Fei chiude al secondo tentativo.
Parte bene la Russia nel secondo set: 3-1, 13-10 frutto di un muro più attento e di un attacco più efficace. L'Italia accusa qualche errore di troppo, ma tiene il passo con Fei e Mastrangelo. Poi arriva il break che manda l'Italia sotto 20-14 e per gli azzurri diventa un'impresa riprendere gli avversari che chiudono con Egortchev il set del pareggio. Azzurri all'inseguimento anche nel terzo. La Russia scappa avanti ancora con Poltavsky e Tetyukhin, e approfittando di una ricezione azzurra sempre in difficoltà. Vermiglio insiste su Fei per mettere in difficoltà gli avversari. Cernic e Cisolla non danno sicurezza, mentre crescono anche Kazakov ed Egortchev.
I russi a muro cominciano a prendere le misure a Fei e Montali butta dentro Lasko (15-18) e poi Paparoni per Cisolla (17-21), ma gli azzurri non trovano il salto di qualità necessario a neutralizzare l'attacco avversario. Più equilibrio nel quarto set. Cisolla trova qualche buon colpo e il muro continua a essere il fondamentale migliore degli azzurri, ma i russi rispondono con un'ottima difesa. L'Italia trova un parziale di 5-1 grazie al servizio di Cisolla e alle prodezze di Mastrangelo a muro e si porta 12-9. La Russia reagisce e un paio di erroracci azzurri riportano la squadra di Gajic avanti 14-13. Punto a punto con Cisolla e Fei protagonisti, ma i russi sono sempre un passo avanti. Poltavsky a servizio trova il break decisivo del 22-19 che decide il set e la partita.
diValeria Benedetti (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=gazonline'))
Tutti pazzi per Toni
Giornata trionfale per l'attaccante della Fiorentina dopo la tripletta in azzurro. "Una serata che non scorderò mai. Ora non c'è tempo per rifiatare: c'è il Messina"
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/08/0IMGRX2A--180x240.jpgLuca Toni, 28 anni, l'eroe di Minsk. Ansa
FIRENZE, 8 settembre 2005 - Il "Toni day" si chiude in tarda serata. L'ariete viola è arrivato a Firenze nel primo pomeriggio, si è allenato allo stadio, poi ha ricevuto insieme ai suoi compagni di squadra la visita del patron Diego Della Valle e del sindaco Leonardo Domenici, infine l'incontro con la stampa. "Sono contento per lui - ha affermato Diego Della Valle -; è un bravo giocatore, ma è soprattutto un bravissimo ragazzo e in questa Fiorentina ce ne sono molti".
Il giocatore è arrivato visibilmente stanco anche se sereno. "Ho dormito poco, dopo una serata come quella di ieri sera è normale, poi l'aereo ha fatto ritardo e quindi un po' di stanchezza c'è. Credo che una serata come quella di ieri non la scorderò mai, è stata una gara perfetta, mia e della squadra. Abbiamo giocato una gran partita dopo le polemiche seguenti alla gara in Scozia. Io sono arrivato in Nazionale con Lippi, ma posso assicurarvi che da quando ci sono io in questo gruppo c'è una gran voglia di vincere qualosa di importante. Sapevamo che la partita in Bielorussia era di quelle da non sbagliare e credo che ci siamo riusciti al meglio. In Nazionale la tensione la respiri a ogni incontro. La maglia di ieri sera è una di quelle che conserverò. Dopo la partita mi hanno telefonato in tanti, anche persone che non sentivo da tempo".
Il centravanti si tuffa già in clima campionato. "Non c'è tempo per rifiatare, ora arriva la gara di Messina e io conosco bene quel campo, per loro sarà la prima in casa, quindi bisogna stare molto attenti. Nel calcio ci vuole equilibrio io sono abituato a non esaltarmi quando le cose vanno bene, come ora, né a buttarmi giù quando vanno male".
Toni ripercorre anche al volo la sua carriera. "Credo di aver fatto la carriera che meritavo. Ci sono stati momenti brutti e momenti belli come questo. Una delle persone importanti è stato mister Attardi, che ora purtroppo non c'è più, mi ha avuto alla Lodigiani e mi ha dato fiducia dopo la brutta stagione a Fiorenzuola con Cavasin. Sono migliorato tanto comunque anche grazie a persone come Guidolin".
Toni saluta, l'ultima battuta spetta al patron Della Valle: "Non dimentichiamoci che la Fiorentina non è solo Toni, ci sono anche molti giovani con tante qualità che faranno parlare di loro". Poi, ritornando alla polemica dei giorni scorsi, ha aggiunto: "Con il sindaco non abbiamo parlato di niente, ci siamo solo salutati perché siamo amici personali, l'unica cosa che voglio dire è che noi a Firenze siamo ospiti, speriamo solo di essere ospiti graditi".
Michele Haimovici (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=Gazonline'))
A Roma gli azzurri cedono 3-1 e chiudono il girone eliminatorio dell'Europeo in seconda posizione. Sabato le semifinali: Italia-Serbia e Montenegro, Russia-Spagna
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/08/0IMILWTP--280x190.jpgAlberto Cisolla, 27 anni, contro il muro russo. Ap
ROMA, 8 settembre 2005 - La Russia si aggiudica 3-1 (22-25, 25-22, 25-22, 25-22) la sfida per il primato nel girone, l'Italia affronterà quindi la Serbia-Montenegro sabato in semifinale, mentre la formazione allenata da Gajic troverà sulla sua strada la più abbordabile Spagna.
Grande equilibrio in avvio del primo set. La ricezione fatica un po' sulle bordate al servizio dei russi, ma il muro copre bene l'attacco avversario. Al primo time out è 8-7. La Russia gioca bene con Poltavsky e trova il primo break vincente con tre muri consecutivi arrivando a 14-10. L'Italia risponde con Mastrangelo e Fei ed è sorpasso 15-14. Ancora perfetto equilibrio con Poltavsky e Tetyukhin da un parte e un Cisolla in crescita dall'altra. I russi si lasciano scappare qualche errore di troppo e l'Italia fugge sul 23-20. Il primo set ball arriva proprio grazie a Cisolla, Fei chiude al secondo tentativo.
Parte bene la Russia nel secondo set: 3-1, 13-10 frutto di un muro più attento e di un attacco più efficace. L'Italia accusa qualche errore di troppo, ma tiene il passo con Fei e Mastrangelo. Poi arriva il break che manda l'Italia sotto 20-14 e per gli azzurri diventa un'impresa riprendere gli avversari che chiudono con Egortchev il set del pareggio. Azzurri all'inseguimento anche nel terzo. La Russia scappa avanti ancora con Poltavsky e Tetyukhin, e approfittando di una ricezione azzurra sempre in difficoltà. Vermiglio insiste su Fei per mettere in difficoltà gli avversari. Cernic e Cisolla non danno sicurezza, mentre crescono anche Kazakov ed Egortchev.
I russi a muro cominciano a prendere le misure a Fei e Montali butta dentro Lasko (15-18) e poi Paparoni per Cisolla (17-21), ma gli azzurri non trovano il salto di qualità necessario a neutralizzare l'attacco avversario. Più equilibrio nel quarto set. Cisolla trova qualche buon colpo e il muro continua a essere il fondamentale migliore degli azzurri, ma i russi rispondono con un'ottima difesa. L'Italia trova un parziale di 5-1 grazie al servizio di Cisolla e alle prodezze di Mastrangelo a muro e si porta 12-9. La Russia reagisce e un paio di erroracci azzurri riportano la squadra di Gajic avanti 14-13. Punto a punto con Cisolla e Fei protagonisti, ma i russi sono sempre un passo avanti. Poltavsky a servizio trova il break decisivo del 22-19 che decide il set e la partita.
diValeria Benedetti (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=gazonline'))
Tutti pazzi per Toni
Giornata trionfale per l'attaccante della Fiorentina dopo la tripletta in azzurro. "Una serata che non scorderò mai. Ora non c'è tempo per rifiatare: c'è il Messina"
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/08/0IMGRX2A--180x240.jpgLuca Toni, 28 anni, l'eroe di Minsk. Ansa
FIRENZE, 8 settembre 2005 - Il "Toni day" si chiude in tarda serata. L'ariete viola è arrivato a Firenze nel primo pomeriggio, si è allenato allo stadio, poi ha ricevuto insieme ai suoi compagni di squadra la visita del patron Diego Della Valle e del sindaco Leonardo Domenici, infine l'incontro con la stampa. "Sono contento per lui - ha affermato Diego Della Valle -; è un bravo giocatore, ma è soprattutto un bravissimo ragazzo e in questa Fiorentina ce ne sono molti".
Il giocatore è arrivato visibilmente stanco anche se sereno. "Ho dormito poco, dopo una serata come quella di ieri sera è normale, poi l'aereo ha fatto ritardo e quindi un po' di stanchezza c'è. Credo che una serata come quella di ieri non la scorderò mai, è stata una gara perfetta, mia e della squadra. Abbiamo giocato una gran partita dopo le polemiche seguenti alla gara in Scozia. Io sono arrivato in Nazionale con Lippi, ma posso assicurarvi che da quando ci sono io in questo gruppo c'è una gran voglia di vincere qualosa di importante. Sapevamo che la partita in Bielorussia era di quelle da non sbagliare e credo che ci siamo riusciti al meglio. In Nazionale la tensione la respiri a ogni incontro. La maglia di ieri sera è una di quelle che conserverò. Dopo la partita mi hanno telefonato in tanti, anche persone che non sentivo da tempo".
Il centravanti si tuffa già in clima campionato. "Non c'è tempo per rifiatare, ora arriva la gara di Messina e io conosco bene quel campo, per loro sarà la prima in casa, quindi bisogna stare molto attenti. Nel calcio ci vuole equilibrio io sono abituato a non esaltarmi quando le cose vanno bene, come ora, né a buttarmi giù quando vanno male".
Toni ripercorre anche al volo la sua carriera. "Credo di aver fatto la carriera che meritavo. Ci sono stati momenti brutti e momenti belli come questo. Una delle persone importanti è stato mister Attardi, che ora purtroppo non c'è più, mi ha avuto alla Lodigiani e mi ha dato fiducia dopo la brutta stagione a Fiorenzuola con Cavasin. Sono migliorato tanto comunque anche grazie a persone come Guidolin".
Toni saluta, l'ultima battuta spetta al patron Della Valle: "Non dimentichiamoci che la Fiorentina non è solo Toni, ci sono anche molti giovani con tante qualità che faranno parlare di loro". Poi, ritornando alla polemica dei giorni scorsi, ha aggiunto: "Con il sindaco non abbiamo parlato di niente, ci siamo solo salutati perché siamo amici personali, l'unica cosa che voglio dire è che noi a Firenze siamo ospiti, speriamo solo di essere ospiti graditi".
Michele Haimovici (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=Gazonline'))