vanescar
12-09-05, 22:59
Alonso: il mondo in 6 punti In Brasile allo spagnolo basterà un 3° posto per diventare il più giovane iridato nella storia dei GP. E si accende la lotta Renault-McLaren tra i costruttori
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/12/0IMNYM2F--280x190.jpgLo sguardo di Alonso, 25 anni, dietro Raikkonen. Afp
MILANO, 12 settembre 2005 - Ancora due settimane di attesa. Ma a soli 24 anni si può aspettare un po' per diventare il più giovane pilota della storia a conquistare un Mondiale di F.1. Il 25 settembre, sul circuito di Interlagos, lo spagnolo Fernando Alonso potrebbe mettere il sigillo sul suo titolo iridato. Gli basterà davvero poco. A tre gare dalla conclusione del campionato vanta 25 punti su Kimi Raikkonen. Anche se il pilota della Mclaren tra 15 giorni dovesse vincere, a lui sarebbe sufficiente raccogliere i 6 punti del terzo posto.
Il pilota della Renault, magari contro la sua indole, è prontissimo a farlo. "Se voglio vincere il Mondiale - si è detto - devo riuscire a fare più punti possibile anche quando non vinco". Sapendo che in questo momento la McLaren del rivale è superiore alla sua monoposto. "Pazienza: se la gara consiste nel fare il meno errori possibile, farò meno errori". Tanto che, ogni qual volta è stato possibile, ha capitalizzato al massimo le disgrazie altrui. Così sono venute le vittorie del Nuerburgring e Hockenheim, dopo un cedimento della McLaren di Raikkonen. Così i tre pesantissimi secondi posti consecutivi di Istanbul, Monza e Spa. In Italia con problemi per Kimi, nelle altre due occasioni con Montoya danneggiato da un doppiato.
"In Brasile 6 punti li faccio, garantito", ha detto lo spagnolo lasciando Spa. E in effetti la sua conquista della corona sembra più una formalità che altro. Molto diverso, invece, il discorso per il Mondiale costruttori. La Renault comanda con 152 punti all'attivo. Ma le vetture motorizzate Mercedes sono in agguato e già ieri, senza il tamponamento di Pizzonia a Montoya, avrebbero effettuato il sorpasso. Così avranno bisogno di maggior costanza. Ma, dall'altra parte, c'è sempre un Giancarlo Fisichella che vorrebbe finire la stagione in crescendo. E qui la sfida potrebbe arrivare fino all'ultimo appuntamento del 16 ottobre in Cina.
Veron: "Non siamo presuntuosi"
L'argentino analizza il tonfo di Palermo: "Non ci capitava da tempo di trovare una squadra capace di metterci sotto sul piano del gioco, ma non è vero che c'è mancata l'umiltà"
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/12/0IMM7LIA--280x190.jpgJuan Sebastian Veron, 30 anni, dell'Inter. Ansa
BRATISLAVA (Slovacchia), 12 settembre 2005 - "Non è vero che a Palermo ci è mancata l'umiltà". Juan Sebastian Veron non ci sta. Il regista argentino dell'Inter, durante il viaggio che ha portato la squadra di Roberto Mancini a Bratislava, per la gara di Champions League contro i carneadi dell'Artmedia, ha risposto alle domande dei giornalisti al seguito. Ammettendo le colpe dei nerazzurri per la sciagurata prestazione di sabato a Palermo, non accampando scuse, ma precisando che tra i peccati dei nerazzurri non ci sono stati presunzione e supponenza.
"Non ci capitava da tempo - ha riconosciuto Veron - di trovare sulla nostra strada una squadra capace di metterci sotto così tanto dal punto di vista del gioco. Però non è vero che a Palermo ci è mancata l'umiltà, questo è giusto precisarlo. È stata una serata storta, occorsa contro un ottimo avversario, e può capitare. Adesso dobbiamo ricominciare subito a fare bene e domani abbiamo già l'occasione per farlo".
Veron è in ballottaggio con Pizarro per un posto a fianco di Cambiasso nel centrocampo di Mancini. Sugli esterni, infatti, dopo la panchina di Palermo, torneranno Figo (a destra) e Stankovic (a sinistra). In difesa, invece, Zè Maria dovrebbe pagare la brutta prestazione del campionato ed essere sostituito sulla fascia destra da Cordoba, con Materazzi-Samuel inedita coppia centrale. In attacco probabile riconferma per il tandem titolare, Adriano-Martins, con Cruz in panchina nonostante la doppietta del Barbera. Fra circa un'ora è in programma l'ultimo allenamento.
Riccardo Pratesi (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=pratesi'))
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/12/0IMNYM2F--280x190.jpgLo sguardo di Alonso, 25 anni, dietro Raikkonen. Afp
MILANO, 12 settembre 2005 - Ancora due settimane di attesa. Ma a soli 24 anni si può aspettare un po' per diventare il più giovane pilota della storia a conquistare un Mondiale di F.1. Il 25 settembre, sul circuito di Interlagos, lo spagnolo Fernando Alonso potrebbe mettere il sigillo sul suo titolo iridato. Gli basterà davvero poco. A tre gare dalla conclusione del campionato vanta 25 punti su Kimi Raikkonen. Anche se il pilota della Mclaren tra 15 giorni dovesse vincere, a lui sarebbe sufficiente raccogliere i 6 punti del terzo posto.
Il pilota della Renault, magari contro la sua indole, è prontissimo a farlo. "Se voglio vincere il Mondiale - si è detto - devo riuscire a fare più punti possibile anche quando non vinco". Sapendo che in questo momento la McLaren del rivale è superiore alla sua monoposto. "Pazienza: se la gara consiste nel fare il meno errori possibile, farò meno errori". Tanto che, ogni qual volta è stato possibile, ha capitalizzato al massimo le disgrazie altrui. Così sono venute le vittorie del Nuerburgring e Hockenheim, dopo un cedimento della McLaren di Raikkonen. Così i tre pesantissimi secondi posti consecutivi di Istanbul, Monza e Spa. In Italia con problemi per Kimi, nelle altre due occasioni con Montoya danneggiato da un doppiato.
"In Brasile 6 punti li faccio, garantito", ha detto lo spagnolo lasciando Spa. E in effetti la sua conquista della corona sembra più una formalità che altro. Molto diverso, invece, il discorso per il Mondiale costruttori. La Renault comanda con 152 punti all'attivo. Ma le vetture motorizzate Mercedes sono in agguato e già ieri, senza il tamponamento di Pizzonia a Montoya, avrebbero effettuato il sorpasso. Così avranno bisogno di maggior costanza. Ma, dall'altra parte, c'è sempre un Giancarlo Fisichella che vorrebbe finire la stagione in crescendo. E qui la sfida potrebbe arrivare fino all'ultimo appuntamento del 16 ottobre in Cina.
Veron: "Non siamo presuntuosi"
L'argentino analizza il tonfo di Palermo: "Non ci capitava da tempo di trovare una squadra capace di metterci sotto sul piano del gioco, ma non è vero che c'è mancata l'umiltà"
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/12/0IMM7LIA--280x190.jpgJuan Sebastian Veron, 30 anni, dell'Inter. Ansa
BRATISLAVA (Slovacchia), 12 settembre 2005 - "Non è vero che a Palermo ci è mancata l'umiltà". Juan Sebastian Veron non ci sta. Il regista argentino dell'Inter, durante il viaggio che ha portato la squadra di Roberto Mancini a Bratislava, per la gara di Champions League contro i carneadi dell'Artmedia, ha risposto alle domande dei giornalisti al seguito. Ammettendo le colpe dei nerazzurri per la sciagurata prestazione di sabato a Palermo, non accampando scuse, ma precisando che tra i peccati dei nerazzurri non ci sono stati presunzione e supponenza.
"Non ci capitava da tempo - ha riconosciuto Veron - di trovare sulla nostra strada una squadra capace di metterci sotto così tanto dal punto di vista del gioco. Però non è vero che a Palermo ci è mancata l'umiltà, questo è giusto precisarlo. È stata una serata storta, occorsa contro un ottimo avversario, e può capitare. Adesso dobbiamo ricominciare subito a fare bene e domani abbiamo già l'occasione per farlo".
Veron è in ballottaggio con Pizarro per un posto a fianco di Cambiasso nel centrocampo di Mancini. Sugli esterni, infatti, dopo la panchina di Palermo, torneranno Figo (a destra) e Stankovic (a sinistra). In difesa, invece, Zè Maria dovrebbe pagare la brutta prestazione del campionato ed essere sostituito sulla fascia destra da Cordoba, con Materazzi-Samuel inedita coppia centrale. In attacco probabile riconferma per il tandem titolare, Adriano-Martins, con Cruz in panchina nonostante la doppietta del Barbera. Fra circa un'ora è in programma l'ultimo allenamento.
Riccardo Pratesi (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=pratesi'))