vanescar
25-09-05, 08:52
Interlagos: la pole è di Alonso
Il pilota Renault mette in fila Montoya (McLaren), il compagno Fisichella e Button (Bar). Raikkonen sbaglia ed è 5°. Ferrari: Schumi 7°, Barrichello 9°
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/24/0INBURWR--280x190.jpgFernando Alonso, 24 anni, 5 pole nel 2005. Reuters
INTERLAGOS (Brasile), 24 settembre 2005 - Sarà Fernando Alonso con la Renault a partire in pole nel GP del Brasile in programma domani a Interlagos. Mentre Kimi Raikkonen, il suo rivale nella lotta al titolo con la McLaren, scatterà quinto dopo aver commesso un errore alla prima curva che gli ha fatto perdere più di 7 decimi. Si mette bene, quindi, per lo spagnolo che domani potrebbe diventare il più giovane campione del mondo della storia.
Alle spalle di Alonso, che ha girato in 1'11"988, partirà Juan Pablo Montoya con la McLaren (a 0"157). Mentre in seconda fila scatteranno Giancarlo Fisichella con la seconda Renault e Jenson Button con la Bar. Dietro a Raikkonen troviamo un ottimo Christian Klien con la Red-Bull e poi la prima delle Ferrari, quella di Michael Schumacher (staccato di quasi un secondo dallo spagnolo).
Dopo il tedesco troviamo il futuro compagno Felipe Massa (Sauber). Rubens Barrichello, attuale compagno di Michael, è invece nono, anche grazie alla retrocessione di Jarno Trulli. Il pescarese, che ha ottenuto l'ottavo tempo con la Toyota, ha perso infatti 10 posizioni in griglia per aver cambiato il motore in mattinata. Lo stesso ha fatto Takuma Sato, che doveva per di più scontare la penalizzazione di 10 posti per l'incidente con Schumi a Spa. Domani la gara con il via alle 19 ora italiana.
Questi i tempi delle qualifiche:
1. Fernando Alonso Renault 1:11.988
2. Juan Pablo Montoya McLaren 1:12.145
3. Giancarlo Fisichella Renault 1:12.558
4. Jenson Button BAR 1:12.696
5. Kimi Raikkonen McLaren 1:12.781
6. Christian Klien Red Bull 1:12.889
7. Michael Schumacher Ferrari 1:12.976
8. Felipe Massa Sauber 1:13.151
9. Rubens Barrichello Ferrari 1:13.183
10. Ralf Schumacher Toyota 1:13.285
11. Jacques Villeneuve Sauber 1:13.372
12. Tiago Monteiro Jordan 1:13.387
13. Mark Webber Williams 1:13.538
14. Antonio Pizzonia Williams 1:13.581
15. David Coulthard Red Bull 1:13.844
16. Narain Karthikeyan Jordan 1:14.520
17. Christijan Albers Minardi 1:14.763
18. Jarno Trulli (Toyota) 1:13.041 (retrocesso di 10 posizioni per aver cambiato il motore)
19. Takuma Sato BAR senza tempo
20. Robert Doornbos Minardi senza tempo
La Juve soffre, ma vince
I bianconeri si trovano a inseguire il Parma, in vantaggio con Delvecchio, ma Camoranesi e Vieira rovesciano il risultato e regalano il quinto successo di fila alla capolista
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/24/0INC85MR--280x190.jpgMauro German Camoranesi, 29 anni. Reuters
PARMA, 24 settembre 2005 - Cambia il copione, non il finale, a lieto fine, del film bianconero. La Juventus passa anche a Parma, dopo essersi trovata in svantaggio, grazie al terzo gol di Vieira, vero valore aggiunto della versione 2005-06.
Squadra rivoluzionate rispetto alle previsioni della vigilia. Beretta recupera Bonera e sulla sinistra del centrocampo schiera Delvecchio, un attaccante, forse per tenere sulle sue Camoranesi. Capello rispolvera Thuram al centro della difesa e in avanti propone il tandem Zalayeta-Trezeguet. Titolare anche Mutu, schierato sulla fascia mancina di centrocampo.
La gara è combattuta, nervosa, a tratti anche cattiva. Nel clima da arena il Parma dimostra di trovarsi a suo agio: Simplicio e Grella contrastano e recuperano palloni, la capolista non trova spazi. Il vantaggio degli emiliani arriva al 13': lo firma Delvecchio, che sorprende Pessotto e con un sinistro incrociato ben calibrato trova l'1-0. Per la prima volta in campionato la Juventus si trova in svantaggio. I bianconeri vanno in affanno, stentano in fase di rifinitura, le occasioni latitano, gli attaccanti sono a corto di rifornimenti e Mutu non ingrana, il solo Camoranesi riesce a inventare qualcosa. Quel qualcosa diventa una gemma al 44', quando l'italo-argentino si inventa un destro stupendo dal limite dell'are che pareggia i conti e penalizza un buon Parma.
Nella ripresa è tutt'altra Juve. Non solo per l'ingresso di Emerson al posto di Giannichedda. I bianconeri partono subito aggressivi, e sfiorano il gol due volte, con Zalayeta prima e Trezeguet poi, ma Lupatelli si supera sulla conclusione ravvicinata del francese. Capello inserisce altri grossi calibri, Ibrahimovic e Nedved. Camoranesi, il migliore dei suoi, spedisce fuori di testa di un niente, poi Vieira, imbeccato da una magia di Ibrahimovic insacca il 2-1. La Juve spinge il piede sull'accelleratore e centra il filotto, cinque gare, altrettante vittorie.
Riccardo Pratesi (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=pratesi'))
Il pilota Renault mette in fila Montoya (McLaren), il compagno Fisichella e Button (Bar). Raikkonen sbaglia ed è 5°. Ferrari: Schumi 7°, Barrichello 9°
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/24/0INBURWR--280x190.jpgFernando Alonso, 24 anni, 5 pole nel 2005. Reuters
INTERLAGOS (Brasile), 24 settembre 2005 - Sarà Fernando Alonso con la Renault a partire in pole nel GP del Brasile in programma domani a Interlagos. Mentre Kimi Raikkonen, il suo rivale nella lotta al titolo con la McLaren, scatterà quinto dopo aver commesso un errore alla prima curva che gli ha fatto perdere più di 7 decimi. Si mette bene, quindi, per lo spagnolo che domani potrebbe diventare il più giovane campione del mondo della storia.
Alle spalle di Alonso, che ha girato in 1'11"988, partirà Juan Pablo Montoya con la McLaren (a 0"157). Mentre in seconda fila scatteranno Giancarlo Fisichella con la seconda Renault e Jenson Button con la Bar. Dietro a Raikkonen troviamo un ottimo Christian Klien con la Red-Bull e poi la prima delle Ferrari, quella di Michael Schumacher (staccato di quasi un secondo dallo spagnolo).
Dopo il tedesco troviamo il futuro compagno Felipe Massa (Sauber). Rubens Barrichello, attuale compagno di Michael, è invece nono, anche grazie alla retrocessione di Jarno Trulli. Il pescarese, che ha ottenuto l'ottavo tempo con la Toyota, ha perso infatti 10 posizioni in griglia per aver cambiato il motore in mattinata. Lo stesso ha fatto Takuma Sato, che doveva per di più scontare la penalizzazione di 10 posti per l'incidente con Schumi a Spa. Domani la gara con il via alle 19 ora italiana.
Questi i tempi delle qualifiche:
1. Fernando Alonso Renault 1:11.988
2. Juan Pablo Montoya McLaren 1:12.145
3. Giancarlo Fisichella Renault 1:12.558
4. Jenson Button BAR 1:12.696
5. Kimi Raikkonen McLaren 1:12.781
6. Christian Klien Red Bull 1:12.889
7. Michael Schumacher Ferrari 1:12.976
8. Felipe Massa Sauber 1:13.151
9. Rubens Barrichello Ferrari 1:13.183
10. Ralf Schumacher Toyota 1:13.285
11. Jacques Villeneuve Sauber 1:13.372
12. Tiago Monteiro Jordan 1:13.387
13. Mark Webber Williams 1:13.538
14. Antonio Pizzonia Williams 1:13.581
15. David Coulthard Red Bull 1:13.844
16. Narain Karthikeyan Jordan 1:14.520
17. Christijan Albers Minardi 1:14.763
18. Jarno Trulli (Toyota) 1:13.041 (retrocesso di 10 posizioni per aver cambiato il motore)
19. Takuma Sato BAR senza tempo
20. Robert Doornbos Minardi senza tempo
La Juve soffre, ma vince
I bianconeri si trovano a inseguire il Parma, in vantaggio con Delvecchio, ma Camoranesi e Vieira rovesciano il risultato e regalano il quinto successo di fila alla capolista
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/24/0INC85MR--280x190.jpgMauro German Camoranesi, 29 anni. Reuters
PARMA, 24 settembre 2005 - Cambia il copione, non il finale, a lieto fine, del film bianconero. La Juventus passa anche a Parma, dopo essersi trovata in svantaggio, grazie al terzo gol di Vieira, vero valore aggiunto della versione 2005-06.
Squadra rivoluzionate rispetto alle previsioni della vigilia. Beretta recupera Bonera e sulla sinistra del centrocampo schiera Delvecchio, un attaccante, forse per tenere sulle sue Camoranesi. Capello rispolvera Thuram al centro della difesa e in avanti propone il tandem Zalayeta-Trezeguet. Titolare anche Mutu, schierato sulla fascia mancina di centrocampo.
La gara è combattuta, nervosa, a tratti anche cattiva. Nel clima da arena il Parma dimostra di trovarsi a suo agio: Simplicio e Grella contrastano e recuperano palloni, la capolista non trova spazi. Il vantaggio degli emiliani arriva al 13': lo firma Delvecchio, che sorprende Pessotto e con un sinistro incrociato ben calibrato trova l'1-0. Per la prima volta in campionato la Juventus si trova in svantaggio. I bianconeri vanno in affanno, stentano in fase di rifinitura, le occasioni latitano, gli attaccanti sono a corto di rifornimenti e Mutu non ingrana, il solo Camoranesi riesce a inventare qualcosa. Quel qualcosa diventa una gemma al 44', quando l'italo-argentino si inventa un destro stupendo dal limite dell'are che pareggia i conti e penalizza un buon Parma.
Nella ripresa è tutt'altra Juve. Non solo per l'ingresso di Emerson al posto di Giannichedda. I bianconeri partono subito aggressivi, e sfiorano il gol due volte, con Zalayeta prima e Trezeguet poi, ma Lupatelli si supera sulla conclusione ravvicinata del francese. Capello inserisce altri grossi calibri, Ibrahimovic e Nedved. Camoranesi, il migliore dei suoi, spedisce fuori di testa di un niente, poi Vieira, imbeccato da una magia di Ibrahimovic insacca il 2-1. La Juve spinge il piede sull'accelleratore e centra il filotto, cinque gare, altrettante vittorie.
Riccardo Pratesi (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=pratesi'))