vanescar
28-09-05, 00:49
La Juve cala il settebello
I bianconeri ottengono la settima vittoria consecutiva tra campionato e Champions League. A segno Trezeguet, Mutu e Ibrahimovic, al primo centro in Europa con la Vecchia Signora
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/27/0INHQ2HA--280x190.jpgZambrotta e Trezeguet esultano dopo l'1-0. Ansa
TORINO, 27 settembre 2005 - Sette partite giocate, altrettante vittorie. E' l'impressionante ruolino di marcia della Juventus in questo inizio di stagione tra campionato e Champions League. L'ultimo successo arriva contro i modesti austriaci del Rapid Vienna, ma è pur sempre targato Europa con la E maiuscola, quella della coppa con le grandi orecchie, obiettivo dichiarato della stagione bianconera.
Solo una sorpresa, in casa bianconera, rispetto alle formazione ipotizzata alla vigilia. Sulla corsia destra di difesa gioca Pessotto preferito a Blasi da Capello. In attacco confermati i giganti Trezeguet-Ibrahimovic, con lo svedese alla ricerca del suo primo gol europeo in maglia juventina.
Juve padrona del campo fin dalle prime batttute di gara. Nedved e compagni non forzano il ritmo, ma basta poco per mettere in difficoltà il Rapid. Le occasioni fioccano, con Ibrahimovic, testardo nel cercare il centro personale, Trezeguet, Camoranesi ed Emerson, che stasera, complice l'assenza per squalifica di Vieira veste i panni di incursore, con Giannichedda a guardargli le spalle. Il gol arriva, inevitabile, e la firma è quella consueta di Trezegol. Rete pregevole: Ibrahimovic lancia Zambrotta sulla fascia mancina, l'esterno della Nazionale, tra i migliori, mette in mezzo di sinistro ed il centravanti francese, sottomisura, trafigge Payer. Secondo gol in altrettante gare di Champions, quest'anno.
Nel secondo tempo il ritmo cala ulteriormente, e gli austriaci mettono fuori la testa con un paio di incursioni del nuovo entrato, l'attaccante belga Lawaree. Niente di trascendentale, ma la Juve ha il torto di non provare a chiudere la gara fin da inizio ripresa, e fatalmente rischia qualcosa. Al 15' Capello decide che è arrivato il momento di Del Piero. Il capitano della Juve sostituisce Trezeguet, collezionando così la 100ª presenza in Europa con il club bianconero: un record. Il numero 10 bianconero regala a Ibrahimovic la palla d'oro per sbloccarsi, ma il centravanti svedese, non nella migliore serata, centra Payer in uscita. Pinturicchio, positivo, quindi si mette in proprio: il suo sinistro al volo è da applausi, ma Payer gli dice di no. Così trova gloria Mutu che si conferma recuperato su ottimi livelli: sulla sinistra, a centrocampo, fa quello che vuole e il suo mancino nel finale vale il 2-0. C'è tempo anche per l'evento più atteso: Ibrahimovic con un destro al volo schiacciato per terra su assist di Nedved porta a tre le reti bianconere. La vittoria arriva rotonda e puntuale, ma contro l'Inter, domenica sera servirà una prestazione migliore per centrare il Totogol bianconero: l'otto su otto.
Riccardo Pratesi (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=pratesi'))
I bianconeri ottengono la settima vittoria consecutiva tra campionato e Champions League. A segno Trezeguet, Mutu e Ibrahimovic, al primo centro in Europa con la Vecchia Signora
http://www.gazzetta.it/Hermes%20Foto/2005/09/27/0INHQ2HA--280x190.jpgZambrotta e Trezeguet esultano dopo l'1-0. Ansa
TORINO, 27 settembre 2005 - Sette partite giocate, altrettante vittorie. E' l'impressionante ruolino di marcia della Juventus in questo inizio di stagione tra campionato e Champions League. L'ultimo successo arriva contro i modesti austriaci del Rapid Vienna, ma è pur sempre targato Europa con la E maiuscola, quella della coppa con le grandi orecchie, obiettivo dichiarato della stagione bianconera.
Solo una sorpresa, in casa bianconera, rispetto alle formazione ipotizzata alla vigilia. Sulla corsia destra di difesa gioca Pessotto preferito a Blasi da Capello. In attacco confermati i giganti Trezeguet-Ibrahimovic, con lo svedese alla ricerca del suo primo gol europeo in maglia juventina.
Juve padrona del campo fin dalle prime batttute di gara. Nedved e compagni non forzano il ritmo, ma basta poco per mettere in difficoltà il Rapid. Le occasioni fioccano, con Ibrahimovic, testardo nel cercare il centro personale, Trezeguet, Camoranesi ed Emerson, che stasera, complice l'assenza per squalifica di Vieira veste i panni di incursore, con Giannichedda a guardargli le spalle. Il gol arriva, inevitabile, e la firma è quella consueta di Trezegol. Rete pregevole: Ibrahimovic lancia Zambrotta sulla fascia mancina, l'esterno della Nazionale, tra i migliori, mette in mezzo di sinistro ed il centravanti francese, sottomisura, trafigge Payer. Secondo gol in altrettante gare di Champions, quest'anno.
Nel secondo tempo il ritmo cala ulteriormente, e gli austriaci mettono fuori la testa con un paio di incursioni del nuovo entrato, l'attaccante belga Lawaree. Niente di trascendentale, ma la Juve ha il torto di non provare a chiudere la gara fin da inizio ripresa, e fatalmente rischia qualcosa. Al 15' Capello decide che è arrivato il momento di Del Piero. Il capitano della Juve sostituisce Trezeguet, collezionando così la 100ª presenza in Europa con il club bianconero: un record. Il numero 10 bianconero regala a Ibrahimovic la palla d'oro per sbloccarsi, ma il centravanti svedese, non nella migliore serata, centra Payer in uscita. Pinturicchio, positivo, quindi si mette in proprio: il suo sinistro al volo è da applausi, ma Payer gli dice di no. Così trova gloria Mutu che si conferma recuperato su ottimi livelli: sulla sinistra, a centrocampo, fa quello che vuole e il suo mancino nel finale vale il 2-0. C'è tempo anche per l'evento più atteso: Ibrahimovic con un destro al volo schiacciato per terra su assist di Nedved porta a tre le reti bianconere. La vittoria arriva rotonda e puntuale, ma contro l'Inter, domenica sera servirà una prestazione migliore per centrare il Totogol bianconero: l'otto su otto.
Riccardo Pratesi (javascript:apri_popup_methode_mailto('http://www.gazzetta.it/common/sendMail.php?email=pratesi'))