CASAPICCOLA2
15-10-05, 11:16
Digital-Sat.it News - Notizia del 14.10 ore 16:53 inserita da Elia
“Il finanziamento pubblico di un operatore in digitale terrestre come Mediaset, a scapito di altri, configura una grave violazione della parità di condizione nella libera concorrenza”.
In una interpellanza presentata al ministro delle Telecomunicazioni Landolfi, il senatore Paolo Brutti ripropone la questione del conflitto di interessi del presidente del consiglio e sollecita un'indagine dell'autorità di vigilanza delle telecomunicazioni e della stessa antitrust.
Nella sua interpellanza Brutti - eletto in un collegio umbro per i Ds - ricorda che Paolo Berlusconi è distributore, attraverso la società Solari.com dei prodotti a marchio Amstrad, tra i quali i decoder del digitale terrestre. "L'acquisto di detti decoder è incentivato con un contributo pubblico, stanziato nelle ultime leggi finanziarie, in ultima analisi si tratta di un contributo - sostiene Brutti - all'acquisto finanziato con i soldi dei contribuenti".
”Secondo indagini di mercato -segue Brutti- che prendono in esame il periodo gennaio-luglio 2005, la quota di mercato di Amstrad nel digitale terrestre, è pari al 6,9 per cento mentre la vendita di tali decoder, tra le altre modalità, avviene anche attraverso il servizio Media Shopping, di proprietà di Rti s.p.a., società del gruppo Mediaset, servizio che utilizza trasmissioni sui canali Mediaste che è dunque beneficiaria diretta degli incentivi governativi, rimborsati alla società attraverso l'esercizio commerciale Media Shopping.
”I decoder Amstrad vengono venduti in abbinamento ad una smart card "Mediaset Premium" del valore di 10 Euro, e ciò determina - afferma Brutti - un finanziamento rivolto, di fatto, ad un solo operatore del digitale terrestre a scapito degli altri".
“Il finanziamento pubblico di un operatore in digitale terrestre come Mediaset, a scapito di altri, configura una grave violazione della parità di condizione nella libera concorrenza”.
In una interpellanza presentata al ministro delle Telecomunicazioni Landolfi, il senatore Paolo Brutti ripropone la questione del conflitto di interessi del presidente del consiglio e sollecita un'indagine dell'autorità di vigilanza delle telecomunicazioni e della stessa antitrust.
Nella sua interpellanza Brutti - eletto in un collegio umbro per i Ds - ricorda che Paolo Berlusconi è distributore, attraverso la società Solari.com dei prodotti a marchio Amstrad, tra i quali i decoder del digitale terrestre. "L'acquisto di detti decoder è incentivato con un contributo pubblico, stanziato nelle ultime leggi finanziarie, in ultima analisi si tratta di un contributo - sostiene Brutti - all'acquisto finanziato con i soldi dei contribuenti".
”Secondo indagini di mercato -segue Brutti- che prendono in esame il periodo gennaio-luglio 2005, la quota di mercato di Amstrad nel digitale terrestre, è pari al 6,9 per cento mentre la vendita di tali decoder, tra le altre modalità, avviene anche attraverso il servizio Media Shopping, di proprietà di Rti s.p.a., società del gruppo Mediaset, servizio che utilizza trasmissioni sui canali Mediaste che è dunque beneficiaria diretta degli incentivi governativi, rimborsati alla società attraverso l'esercizio commerciale Media Shopping.
”I decoder Amstrad vengono venduti in abbinamento ad una smart card "Mediaset Premium" del valore di 10 Euro, e ciò determina - afferma Brutti - un finanziamento rivolto, di fatto, ad un solo operatore del digitale terrestre a scapito degli altri".