gullivendz
10-02-06, 19:27
ciao ho messo tutto quando riquarda il vino, spero di aver fatto cosa gradita, fatemi sapere
Tecnica di degustazione dei vini
La degustazione consiste nell'analizzare il vino con il senso dell'olfatto, della vista, del tatto e naturalmente del gusto per delinearne il proprio profilo organolettico e perciò valutarne le qualità. Bere del vino è ben diverso dal degustarlo perché nel secondo caso c'è più attenzione, concentrazione e passione.
Esame olfattivo
Descrizione
• FRUTTATO: profumo di diversi tipi di frutta (fresca, esotica, secca e confettura)
• AROMATICO: profumo di aromi del vitigno
• SPEZIATO: profumo di spezie
• FRAGRANTE: profumo di essenze floreali e fruttate; negli spumanti assomiglia all'aroma della crosta del pane
• VINOSO: profumo del vino molto giovane
• ETEREO: bouquet di profumi dovuto dall'invecchiamento
• FLOREALE: profumo di fiori bianchi nei vini bianchi e profumo di fiori rossi nei vini rossi
• AMPIO: profumo che raccoglie diverse sensazioni
• FRANCO: profumo pulito
• ERBACEO: profumo di vegetali o di erba appena tagliata
Intensità
• MOLTO INTENSO: vino con molte sensazioni odorose e intense
• INTENSO: vino con sensazioni ben pronunciate
• ABBASTANZA INTENSO: vino con sensazioni odorose delicate ma percettibili
• POCO INTENSO: vino con scarse sensazioni odorose
• CARENTE: vino con pochissime sensazioni odorose
Qualità
• ECCELLENTE: vino dal profumo molto distinto
• FINE: vino dal profumo gradevolmente distinto
• ABBASTANZA FINE: vino dal profumo sufficiente
• POCO FINE: vino dal profumo mediocre
• COMUNE: vino dal profumo scadente
Persistenza
• MOLTO PERSISTENTE: vino con un miscuglio di profumi che si prolunga anche per alcuni minuti
• PERSISTENTE: vino con profumi misti e ricchi
• ABBASTANZA PERSISTENTE: vino con profumi sufficienti che durano solo per alcuni secondi
• POCO PERSISTENTE: vino con scarsi profumi che si esauriscono subito
• CARENTE: vino con scarsità di profumi
Esame Visivo
Effervescenza
L'effervescenza riguarda il numero, la grana e la durata delle bollicine.
Per quanto riguarda il numero:
• NUMEROSE: sono abbondanti e si formano continuamente
• ABBASTANZA NUMEROSE: sono limitate e si formano discontinuamente
• SCARSE: sono assenti o appaiono raramente
Per quanto riguarda la grana:
• FINI: sono molto piccole
• ABBASTANZA FINI: la dimensione è più accettabile
• GROSSOLANE: sono simili a quelle dell'acqua gassata
Per quanto riguarda la durata:
• PERSISTENTI: si sprigionano continuamente anche dopo parecchi minuti
• ABBASTANZA PERSISTENTI: si sprigionano solo per pochi minuti
• EVANESCENTI: scompaiono dopo pochi secondi
Colore
• ROSA TENUE: simile ai fiori del pesco
• ROSA CHIARETTO: simile ai vini rossi ma più tenue
• ROSA CERASUOLO: simile al colore delle ciliegie
• ROSSO ARANCIATO: color mattone
• ROSSO PORPORA: simile alle vesti dei cardinali
• ROSSO GRANATO: color rosso sangue
• ROSSO RUBINO: simile al rubino
• GIALLO VERDOLINO: giallo chiarissimo con riflessi verdi
• GIALLO AMBRATO: simile all'ambra
• GIALLO PAGLIERINO: simile al colore della paglia
• GIALLO DORATO: simile all'oro
Fluidità
• VISCOSO: scorre nel bicchiere in modo pesante
• CONSISTENTE: scorre in modo lento con archi fitti
• ABBASTANZA CONSISTENTE: scorre moderatamente
• POCO CONSISTENTE: scorre in modo leggero
• FLUIDO: scorre in modo simile all'acqua
Limpidezza
• BRILLANTE: vino cristallino che riflette la luce ed è spesso effervescente
• CRISTALLINO: vino con intensa luminosità e limpidità
• LIMPIDO: vino senza particelle sospese
• ABBASTANZA LIMPIDO: vino con qualche particella sospesa
• VELATO: vino molto opaco
Esame gustativo:
Qualità
• ECCELLENTE: vino con qualità di gusto e olfatto distinte, ricco di sensazioni e personalità
• FINE: vino di buona qualità e gradevolmente equilibrato
• ABBASTANZA FINE: vino di sufficiente qualità con gusto gradevole
• POCO FINE: vino di qualità mediocre
• COMUNE: vino di qualità scadente e senza nessun pregio con gusto sgradevole
Zuccheri
• STUCCHEVOLE: forte e predominante sensazione di dolcezza
• DOLCE: quando nei vini frizzanti ci sono fino a 100 g/l di zuccheri o nei vini liquorosi fino a 160 g/l
• AMABILE: quando ci sono 20-50 g/l di zuccheri
• ABBOCCATO: leggera sensazione di dolcezza
• SECCO: nessuna sensazione di dolcezza
Persistenza aromatica
• MOLTO PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma supera gli 8 secondi
• PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma arriva fino ad 8 secondi
• ABBASTANZA PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma dura fino a 6 secondi
• POCO PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma dura fino a 4 secondi
• CORTO: quando la durata dell'aroma è inferiore ai 2 secondi
Sali minerali
• SALATO: predomina una sensazione salina
• SAPIDO: leggera sensazione salina
• ABBASTANZA SAPIDO: piacevole ed equilibrata sensazione salina
• POCO SAPIDO: scarsa sensazione salina
• SCIPITO: vino scialbo cioè senza sensazioni minerali
Intensità
• MOLTO INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo profondo e intenso
• INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo buono e caratterizzante
• ABBASTANZA INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo discreto
• POCO INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo ridotto
• CARENTE: si percepiscono tutti i sensi in modo scarso
Corporatura
• PESANTE: eccessiva struttura che provoca stanchezza al gusto
• ROBUSTO: ben strutturato ed equilibrato
• DI CORPO: buona ed equilibrata struttura
• DEBOLE: modesta struttura del gusto
• MAGRO: struttura anomala o insufficiente
Tannini
• ASTRINGENTE: forte sensazione di secchezza per mancata salivazione
• TANNICO: netta sensazione di secchezza e astringenza
• ABBASTANZA TANNICO: sufficiente sensazione di astringenza
• POCO TANNICO: leggera sensazione di astringenza
• MOLLE: per la minima presenza di tannini si ha una sensazione di fiacchezza
Equilibrio
• EQUILIBRATO: giusta proporzione tra durezza e morbidezza
• ABBASTANZA EQUILIBRATO: prevale leggermente la sensazione di durezza sulla morbidezza o al contrario
• POCO EQUILIBRATO: prevale decisamente la durezza sulla morbidezza o al contrario
Alcoli
• ALCOLICO: forte sensazione pseudocalorica
• CALDO: decisa sensazione pseudocalorica
• ABBASTANZA CALDO: netta, piacevole ed equilibrata sensazione pseudocalorica
• POCO CALDO: modesta sensazione pseudocalorica
• lEGGERO: non si percepisce alcuna sensazione pseudocalorica
Acidi
• ACIDULO: forte sensazione di acidità che procura abbondante salivazione
• FRESCO: decisa sensazione di freschezza
• ABBASTANZA FRESCO: discreta sensazione di freschezza con buona salivazione
• POCO FRESCO: scarsa sensazione di freschezza con leggera salivazione
• PIATTO: non si percepisce alcuna sensazione di freschezza
Polialcoli
• PASTOSO: eccessiva sensazione di morbidezza
• MORBIDO: decisa sensazione di morbidezza
• ABBASTANZA MORBIDO: piacevole sensazione di morbidezza
• POCO MORBIDO: scarsa sensazione di morbidezza
• SPIGOLOSO: non si percepisce nessuna sensazione di morbidezza
Dopo tutti questi esami sensoriali possiamo concludere con altri due esami finali riguardanti il suo stato e la sua armonia.
Armonia
• ARMONICO: Quando si combinano perfettamente tutte le fasi massime dell'analisi sensoriale provocando sensazioni di piacere continue
• ABBASTANZA ARMONICO: quando si riscontra una piccola imperfezione in qualche aspetto dell'analisi sensoriale
• POCO ARMONICO: quando c'è un forte contrasto tra le varie fasi dell'analisi sensoriale
Stato evolutivo
• VECCHIO: vino che ha cedimenti di qualche caratteristica organolettica
• MATURO: ha un'ottima armonia delle caratteristiche organolettiche che sono ottime
• PRONTO: vino con caratteristiche ancora in evoluzione ma che può essere consumato
• GIOVANE: vino fragrante e fresco ma con sensazioni non ben equilibrate
• IMMATURO: vino non ancora maturo e affinato
Come servire il vino
Il vino deve essere presentato nei migliori dei modi e servito con razionalità per gustarlo meglio ed è per questo che esiste un vero e proprio galateo per il corretto servizio a tavola.
• I vini imbottigliati da molti anni e conservati in cantina faranno sicuramente un po' di deposito, quindi prima di servirli, si dovranno lasciare uno o due giorni diritti per far sì che il deposito vada a finire interamente nel fondo e comunque vanno portati a tavola a mano in un paniere; oppure si potranno travasare.
• I vini bianchi e rosati vanno portati in tavola dentro a dei secchielli con tovagliolo e sottopiatto.
• Durante un pranzo molto importante le bottiglie non devono rimanere sulla tavola, ma essere deposte in un tavolino accanto.
• Il vino che portiamo in tavola non deve essere stato appena acquistato poiché dovrà essere tenuto una settimana in cantina buia e ventilata in modo da raggiungere una temperatura fresca.
• Non si deve tenere il vino in frigo per tantissimo tempo, perché potrebbe deteriorarsi il sapore.
• Se il clima è caldo dovrebbero essere serviti vini più leggeri e freschi.
• Il bicchiere del vino non deve mai essere riempito fino all'orlo, ma va riempito per i 2/3 della sua capacità (1 bottiglia = 8 commensali) e di solito, per vedere meglio il suo colore, deve essere di vetro trasparente o di cristallo.
• I bicchieri del vino bianco devono essere ritirati subito dopo aver servito il vino successivo e se il bicchiere non è vuoto va chiesto il permesso al commensale.
• I bicchieri del vino rosso devono essere ritirati al momento del caffè; dopo di esso potranno rimanere in tavola solo quelli d'acqua per non ingombrare la tavola.
• La bottiglia va sempre presentata alla sinistra del commensale e servita a destra e prima di tutto vanno servite le signore.
Sequenza dei vini a tavola
Durante un pranzo con cambio di vino, va prima servito quello più delicato e poi quello più robusto. Un vino bianco verrà servito prima di uno rosso, a meno che il rosso non è più leggero del bianco; inoltre un vino giovane verrà servito prima di uno invecchiato, se però sono della stessa annata verrà servito per ultimo il più elegante. Comunque il numero di vini da servire è sempre in base alle portate e all'importanza del pranzo e si deve sempre ricordare che per separare ogni vino ci vuole un sorso d'acqua. Vediamo ora più in dettaglio le varie sequenze dei vini a tavola in base a determinate situazioni:
• per colore: bianchi, rosati e rossi
• per zuccheri: secchi e dolci
• per corpo: leggeri e robusti
• per tenore alcolico: con gradazione alcolica crescente
• per temperatura: dalla più bassa alla più alta
• per invecchiamento: giovani, medi e invecchiati
• per aroma: poco profumati, profumati e aromatici
Ogni portata ha il suo vino:
• Antipasti: Vini bianchi
• Minestre: Vini bianchi
• Pesce: Vini bianchi
• Arrosti di carne: Vini rossi
• Lessi: Vini rossi
• Cacciagione: Vini secchi, generosi e di annata
• Formaggi: Vini bianchi e rossi corposi
• Dolci: Spumanti dolci, vini bianchi freschi, dolci e abboccati
• Frutta: spumanti secchi e vini da pasto
Temperature ideali del vino
• I vini bianchi si servono freddi 12°, secchi 10°.
• I vini rossi vanno serviti ad una temperatura tra i 14° e i 18°, stappando la bottiglia 1 ora prima di servire.
• Gli spumanti devono essere ghiacciati intorno agli 8°.
• Vini liquorosi e passiti tra gli 8° e i 18°.
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Tecnica di degustazione dei vini
La degustazione consiste nell'analizzare il vino con il senso dell'olfatto, della vista, del tatto e naturalmente del gusto per delinearne il proprio profilo organolettico e perciò valutarne le qualità. Bere del vino è ben diverso dal degustarlo perché nel secondo caso c'è più attenzione, concentrazione e passione.
Esame olfattivo
Descrizione
• FRUTTATO: profumo di diversi tipi di frutta (fresca, esotica, secca e confettura)
• AROMATICO: profumo di aromi del vitigno
• SPEZIATO: profumo di spezie
• FRAGRANTE: profumo di essenze floreali e fruttate; negli spumanti assomiglia all'aroma della crosta del pane
• VINOSO: profumo del vino molto giovane
• ETEREO: bouquet di profumi dovuto dall'invecchiamento
• FLOREALE: profumo di fiori bianchi nei vini bianchi e profumo di fiori rossi nei vini rossi
• AMPIO: profumo che raccoglie diverse sensazioni
• FRANCO: profumo pulito
• ERBACEO: profumo di vegetali o di erba appena tagliata
Intensità
• MOLTO INTENSO: vino con molte sensazioni odorose e intense
• INTENSO: vino con sensazioni ben pronunciate
• ABBASTANZA INTENSO: vino con sensazioni odorose delicate ma percettibili
• POCO INTENSO: vino con scarse sensazioni odorose
• CARENTE: vino con pochissime sensazioni odorose
Qualità
• ECCELLENTE: vino dal profumo molto distinto
• FINE: vino dal profumo gradevolmente distinto
• ABBASTANZA FINE: vino dal profumo sufficiente
• POCO FINE: vino dal profumo mediocre
• COMUNE: vino dal profumo scadente
Persistenza
• MOLTO PERSISTENTE: vino con un miscuglio di profumi che si prolunga anche per alcuni minuti
• PERSISTENTE: vino con profumi misti e ricchi
• ABBASTANZA PERSISTENTE: vino con profumi sufficienti che durano solo per alcuni secondi
• POCO PERSISTENTE: vino con scarsi profumi che si esauriscono subito
• CARENTE: vino con scarsità di profumi
Esame Visivo
Effervescenza
L'effervescenza riguarda il numero, la grana e la durata delle bollicine.
Per quanto riguarda il numero:
• NUMEROSE: sono abbondanti e si formano continuamente
• ABBASTANZA NUMEROSE: sono limitate e si formano discontinuamente
• SCARSE: sono assenti o appaiono raramente
Per quanto riguarda la grana:
• FINI: sono molto piccole
• ABBASTANZA FINI: la dimensione è più accettabile
• GROSSOLANE: sono simili a quelle dell'acqua gassata
Per quanto riguarda la durata:
• PERSISTENTI: si sprigionano continuamente anche dopo parecchi minuti
• ABBASTANZA PERSISTENTI: si sprigionano solo per pochi minuti
• EVANESCENTI: scompaiono dopo pochi secondi
Colore
• ROSA TENUE: simile ai fiori del pesco
• ROSA CHIARETTO: simile ai vini rossi ma più tenue
• ROSA CERASUOLO: simile al colore delle ciliegie
• ROSSO ARANCIATO: color mattone
• ROSSO PORPORA: simile alle vesti dei cardinali
• ROSSO GRANATO: color rosso sangue
• ROSSO RUBINO: simile al rubino
• GIALLO VERDOLINO: giallo chiarissimo con riflessi verdi
• GIALLO AMBRATO: simile all'ambra
• GIALLO PAGLIERINO: simile al colore della paglia
• GIALLO DORATO: simile all'oro
Fluidità
• VISCOSO: scorre nel bicchiere in modo pesante
• CONSISTENTE: scorre in modo lento con archi fitti
• ABBASTANZA CONSISTENTE: scorre moderatamente
• POCO CONSISTENTE: scorre in modo leggero
• FLUIDO: scorre in modo simile all'acqua
Limpidezza
• BRILLANTE: vino cristallino che riflette la luce ed è spesso effervescente
• CRISTALLINO: vino con intensa luminosità e limpidità
• LIMPIDO: vino senza particelle sospese
• ABBASTANZA LIMPIDO: vino con qualche particella sospesa
• VELATO: vino molto opaco
Esame gustativo:
Qualità
• ECCELLENTE: vino con qualità di gusto e olfatto distinte, ricco di sensazioni e personalità
• FINE: vino di buona qualità e gradevolmente equilibrato
• ABBASTANZA FINE: vino di sufficiente qualità con gusto gradevole
• POCO FINE: vino di qualità mediocre
• COMUNE: vino di qualità scadente e senza nessun pregio con gusto sgradevole
Zuccheri
• STUCCHEVOLE: forte e predominante sensazione di dolcezza
• DOLCE: quando nei vini frizzanti ci sono fino a 100 g/l di zuccheri o nei vini liquorosi fino a 160 g/l
• AMABILE: quando ci sono 20-50 g/l di zuccheri
• ABBOCCATO: leggera sensazione di dolcezza
• SECCO: nessuna sensazione di dolcezza
Persistenza aromatica
• MOLTO PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma supera gli 8 secondi
• PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma arriva fino ad 8 secondi
• ABBASTANZA PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma dura fino a 6 secondi
• POCO PERSISTENTE: quando la durata dell'aroma dura fino a 4 secondi
• CORTO: quando la durata dell'aroma è inferiore ai 2 secondi
Sali minerali
• SALATO: predomina una sensazione salina
• SAPIDO: leggera sensazione salina
• ABBASTANZA SAPIDO: piacevole ed equilibrata sensazione salina
• POCO SAPIDO: scarsa sensazione salina
• SCIPITO: vino scialbo cioè senza sensazioni minerali
Intensità
• MOLTO INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo profondo e intenso
• INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo buono e caratterizzante
• ABBASTANZA INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo discreto
• POCO INTENSO: si percepiscono tutti i sensi in modo ridotto
• CARENTE: si percepiscono tutti i sensi in modo scarso
Corporatura
• PESANTE: eccessiva struttura che provoca stanchezza al gusto
• ROBUSTO: ben strutturato ed equilibrato
• DI CORPO: buona ed equilibrata struttura
• DEBOLE: modesta struttura del gusto
• MAGRO: struttura anomala o insufficiente
Tannini
• ASTRINGENTE: forte sensazione di secchezza per mancata salivazione
• TANNICO: netta sensazione di secchezza e astringenza
• ABBASTANZA TANNICO: sufficiente sensazione di astringenza
• POCO TANNICO: leggera sensazione di astringenza
• MOLLE: per la minima presenza di tannini si ha una sensazione di fiacchezza
Equilibrio
• EQUILIBRATO: giusta proporzione tra durezza e morbidezza
• ABBASTANZA EQUILIBRATO: prevale leggermente la sensazione di durezza sulla morbidezza o al contrario
• POCO EQUILIBRATO: prevale decisamente la durezza sulla morbidezza o al contrario
Alcoli
• ALCOLICO: forte sensazione pseudocalorica
• CALDO: decisa sensazione pseudocalorica
• ABBASTANZA CALDO: netta, piacevole ed equilibrata sensazione pseudocalorica
• POCO CALDO: modesta sensazione pseudocalorica
• lEGGERO: non si percepisce alcuna sensazione pseudocalorica
Acidi
• ACIDULO: forte sensazione di acidità che procura abbondante salivazione
• FRESCO: decisa sensazione di freschezza
• ABBASTANZA FRESCO: discreta sensazione di freschezza con buona salivazione
• POCO FRESCO: scarsa sensazione di freschezza con leggera salivazione
• PIATTO: non si percepisce alcuna sensazione di freschezza
Polialcoli
• PASTOSO: eccessiva sensazione di morbidezza
• MORBIDO: decisa sensazione di morbidezza
• ABBASTANZA MORBIDO: piacevole sensazione di morbidezza
• POCO MORBIDO: scarsa sensazione di morbidezza
• SPIGOLOSO: non si percepisce nessuna sensazione di morbidezza
Dopo tutti questi esami sensoriali possiamo concludere con altri due esami finali riguardanti il suo stato e la sua armonia.
Armonia
• ARMONICO: Quando si combinano perfettamente tutte le fasi massime dell'analisi sensoriale provocando sensazioni di piacere continue
• ABBASTANZA ARMONICO: quando si riscontra una piccola imperfezione in qualche aspetto dell'analisi sensoriale
• POCO ARMONICO: quando c'è un forte contrasto tra le varie fasi dell'analisi sensoriale
Stato evolutivo
• VECCHIO: vino che ha cedimenti di qualche caratteristica organolettica
• MATURO: ha un'ottima armonia delle caratteristiche organolettiche che sono ottime
• PRONTO: vino con caratteristiche ancora in evoluzione ma che può essere consumato
• GIOVANE: vino fragrante e fresco ma con sensazioni non ben equilibrate
• IMMATURO: vino non ancora maturo e affinato
Come servire il vino
Il vino deve essere presentato nei migliori dei modi e servito con razionalità per gustarlo meglio ed è per questo che esiste un vero e proprio galateo per il corretto servizio a tavola.
• I vini imbottigliati da molti anni e conservati in cantina faranno sicuramente un po' di deposito, quindi prima di servirli, si dovranno lasciare uno o due giorni diritti per far sì che il deposito vada a finire interamente nel fondo e comunque vanno portati a tavola a mano in un paniere; oppure si potranno travasare.
• I vini bianchi e rosati vanno portati in tavola dentro a dei secchielli con tovagliolo e sottopiatto.
• Durante un pranzo molto importante le bottiglie non devono rimanere sulla tavola, ma essere deposte in un tavolino accanto.
• Il vino che portiamo in tavola non deve essere stato appena acquistato poiché dovrà essere tenuto una settimana in cantina buia e ventilata in modo da raggiungere una temperatura fresca.
• Non si deve tenere il vino in frigo per tantissimo tempo, perché potrebbe deteriorarsi il sapore.
• Se il clima è caldo dovrebbero essere serviti vini più leggeri e freschi.
• Il bicchiere del vino non deve mai essere riempito fino all'orlo, ma va riempito per i 2/3 della sua capacità (1 bottiglia = 8 commensali) e di solito, per vedere meglio il suo colore, deve essere di vetro trasparente o di cristallo.
• I bicchieri del vino bianco devono essere ritirati subito dopo aver servito il vino successivo e se il bicchiere non è vuoto va chiesto il permesso al commensale.
• I bicchieri del vino rosso devono essere ritirati al momento del caffè; dopo di esso potranno rimanere in tavola solo quelli d'acqua per non ingombrare la tavola.
• La bottiglia va sempre presentata alla sinistra del commensale e servita a destra e prima di tutto vanno servite le signore.
Sequenza dei vini a tavola
Durante un pranzo con cambio di vino, va prima servito quello più delicato e poi quello più robusto. Un vino bianco verrà servito prima di uno rosso, a meno che il rosso non è più leggero del bianco; inoltre un vino giovane verrà servito prima di uno invecchiato, se però sono della stessa annata verrà servito per ultimo il più elegante. Comunque il numero di vini da servire è sempre in base alle portate e all'importanza del pranzo e si deve sempre ricordare che per separare ogni vino ci vuole un sorso d'acqua. Vediamo ora più in dettaglio le varie sequenze dei vini a tavola in base a determinate situazioni:
• per colore: bianchi, rosati e rossi
• per zuccheri: secchi e dolci
• per corpo: leggeri e robusti
• per tenore alcolico: con gradazione alcolica crescente
• per temperatura: dalla più bassa alla più alta
• per invecchiamento: giovani, medi e invecchiati
• per aroma: poco profumati, profumati e aromatici
Ogni portata ha il suo vino:
• Antipasti: Vini bianchi
• Minestre: Vini bianchi
• Pesce: Vini bianchi
• Arrosti di carne: Vini rossi
• Lessi: Vini rossi
• Cacciagione: Vini secchi, generosi e di annata
• Formaggi: Vini bianchi e rossi corposi
• Dolci: Spumanti dolci, vini bianchi freschi, dolci e abboccati
• Frutta: spumanti secchi e vini da pasto
Temperature ideali del vino
• I vini bianchi si servono freddi 12°, secchi 10°.
• I vini rossi vanno serviti ad una temperatura tra i 14° e i 18°, stappando la bottiglia 1 ora prima di servire.
• Gli spumanti devono essere ghiacciati intorno agli 8°.
• Vini liquorosi e passiti tra gli 8° e i 18°.
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