vanescar
02-03-06, 01:01
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</pre>Eolas, Microsoft modifica IE
Il browser del big di Redmond è stato adattato in modo tale da non violare i brevetti di Eolas, la stessa società che tre anni fa ha vinto un importante processo contro Microsoft. Nel frattempo prosegue l'appello
Redmond (USA) - Microsoft (http://www.microsoft.com/) ha iniziato a distribuire agli utenti di Windows XP e Server 2003 un aggiornamento per Internet Explorer 6 che modifica il modo in cui il browser gestisce i controlli ActiveX. L'update, che lo scorso dicembre era stato messo a disposizione degli sviluppatori, è conseguenza della causa legale in corso (http://punto-informatico.it/p.asp?i=55936) tra il gigante di Redmond ed Eolas Technologies (http://www.eolas.com/).
Chi ha seguito la vicenda (http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=eolas&B=CERCA&r=PI) ricorderà come Eolas stia rivendicando la proprietà di un brevetto (http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PALL&p=1&u=/netahtml/srchnum.htm&r=1&f=G&l=50&s1=5,838,906.WKU.&OS=PN/5,838,906&RS=PN/5,838,906) che, tra le altre cose, copre alcuni metodi utilizzati comunemente nelle pagine HTML per aprire automaticamente certi oggetti (ad esempio, un documento PDF) attraverso add-on o plug-in del browser.
Eolas, che amministra il brevetto per conto dell'Università della California (http://www.ucsd.edu/), è riuscita a far valere in tribunale le proprie ragioni e persino a farsi assegnare 520 milioni di dollari da Microsoft: una sentenza (http://punto-informatico.it/p.asp?i=45046) che Microsoft sta tentando di annullare con il procedimento di appello tuttora in corso (http://punto-informatico.it/p.asp?i=51785).
Le modifiche apportate dal big di Redmond al proprio browser fanno in modo che i controlli ActiveX caricati attraverso i tag HTML applet, embed e object non possano più attivarsi in modo completamente automatico: per eseguirli, infatti, gli utenti dovranno effettuare un clic del mouse (che in certi contesti di sicurezza si aggiunge, eventualmente, a quello necessario per autorizzare il caricamento dell'ActiveX). Per comprendere meglio tale meccanismo è possibile leggere questo articolo tecnico (http://msdn.microsoft.com/library/?url=/workshop/author/dhtml/overview/activating_activex.asp) pubblicato da Microsoft su MSDN.
Tra i più noti programmi che si integrano ad IE sfruttando la tecnologia ActiveX vi sono Adobe Reader, Flash, Windows Media Player, QuickTime Player e Java Virtual Machine.
Microsoft afferma che i produttori di applicazioni e gli utenti finali non risentiranno, o risentiranno in modo marginale, dei cambiamenti a IE.
L'aggiornamento a IE6 è disponibile su Windows Update (per ora solo nella versione inglese) come patch opzionale, e sarà incluso nei prossimi service pack o rollup update per Windows XP e Windows Server 2003 e nelle future release di IE7.
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</pre>Eolas, Microsoft modifica IE
Il browser del big di Redmond è stato adattato in modo tale da non violare i brevetti di Eolas, la stessa società che tre anni fa ha vinto un importante processo contro Microsoft. Nel frattempo prosegue l'appello
Redmond (USA) - Microsoft (http://www.microsoft.com/) ha iniziato a distribuire agli utenti di Windows XP e Server 2003 un aggiornamento per Internet Explorer 6 che modifica il modo in cui il browser gestisce i controlli ActiveX. L'update, che lo scorso dicembre era stato messo a disposizione degli sviluppatori, è conseguenza della causa legale in corso (http://punto-informatico.it/p.asp?i=55936) tra il gigante di Redmond ed Eolas Technologies (http://www.eolas.com/).
Chi ha seguito la vicenda (http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=eolas&B=CERCA&r=PI) ricorderà come Eolas stia rivendicando la proprietà di un brevetto (http://patft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&Sect2=HITOFF&d=PALL&p=1&u=/netahtml/srchnum.htm&r=1&f=G&l=50&s1=5,838,906.WKU.&OS=PN/5,838,906&RS=PN/5,838,906) che, tra le altre cose, copre alcuni metodi utilizzati comunemente nelle pagine HTML per aprire automaticamente certi oggetti (ad esempio, un documento PDF) attraverso add-on o plug-in del browser.
Eolas, che amministra il brevetto per conto dell'Università della California (http://www.ucsd.edu/), è riuscita a far valere in tribunale le proprie ragioni e persino a farsi assegnare 520 milioni di dollari da Microsoft: una sentenza (http://punto-informatico.it/p.asp?i=45046) che Microsoft sta tentando di annullare con il procedimento di appello tuttora in corso (http://punto-informatico.it/p.asp?i=51785).
Le modifiche apportate dal big di Redmond al proprio browser fanno in modo che i controlli ActiveX caricati attraverso i tag HTML applet, embed e object non possano più attivarsi in modo completamente automatico: per eseguirli, infatti, gli utenti dovranno effettuare un clic del mouse (che in certi contesti di sicurezza si aggiunge, eventualmente, a quello necessario per autorizzare il caricamento dell'ActiveX). Per comprendere meglio tale meccanismo è possibile leggere questo articolo tecnico (http://msdn.microsoft.com/library/?url=/workshop/author/dhtml/overview/activating_activex.asp) pubblicato da Microsoft su MSDN.
Tra i più noti programmi che si integrano ad IE sfruttando la tecnologia ActiveX vi sono Adobe Reader, Flash, Windows Media Player, QuickTime Player e Java Virtual Machine.
Microsoft afferma che i produttori di applicazioni e gli utenti finali non risentiranno, o risentiranno in modo marginale, dei cambiamenti a IE.
L'aggiornamento a IE6 è disponibile su Windows Update (per ora solo nella versione inglese) come patch opzionale, e sarà incluso nei prossimi service pack o rollup update per Windows XP e Windows Server 2003 e nelle future release di IE7.
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