TR3VOR
12-03-10, 20:48
Dura cinque giri la pace in Formula 1. La Renault attacca duramente la scuderia inglese: Hamilton può gestire il contestatissimo alettone con un movimento del ginocchio
SAKHIR - Dura appena cinque giri di pista la pace nella Formula 1 del 2010. Non è ancora finita la prima sessione di prove libere (dominata, per quello che può contare, dalla Force India di Sutil) che il paddock è attraversato dall'ombra di un nuovo scandalo: il knee gate. Lo chiamano proprio così, lo "scandalo del ginocchio", senza nemmeno un accenno di humour. E, a giudicare da quanto sono cupe e serie le facce, l'impressione è che anche stavolta , tra carte bollate e corti di giustizia, si possa finire lontani.
Il primo ad alzare la voce è stato il capo aerodinamico della Red Bull, Adrian Newey, praticamente il progettista più quotato del Circus. "Ci sono una o due macchine che dal punto di vista della conformità alle regole proprio non mi convincono", ha dichiarato ieri sera in una intervista a "Repubblica", sia pure senza fare nomi delle scuderie sospettate. Nemmeno 24 ore e sulla scia delle sue dichiarazioni è salito Bob Bell, uno dei capi della Renault post Briatore. Che ha chiarito meglio il concetto, facendo almeno un nome. E quel nome è McLaren. Tutti sapevano che era nel mirino per l'alettone posteriore rivoluzionario presentato quest'anno. Ma tutti pensavano che la cosa fosse destinata all'archivio dopo che la Fia aveva detto che è regolamentare.
Ma nelle ultime ore gli ingegneri dei vari team hanno avuto modo di guardare meglio il gioiellino aerodinamico della McLaren e si sono accorti che non si tratta di una normale appendice tecnologica, per quanto avanzata, ma di un concetto veramente rivoluzionario, soprattutto perché può essere attivato e disattivato dal pilota con un movimento del ginocchio (da dove, appunto, knee gate). L'idea di fondo, insomma, è che il pilota si trasformi in una sorta di prolungamento dell'alettone. <!--inserto--><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language="javascript" type="text/javascript">OAS_RICH('Middle');</script--> <script language="javascript1.1" src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js"></script><script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/speciali/formula1/1344460810@Middle"></script>
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"E' un' innovazione completamente illegale - è esploso ieri mattina Bell di fronte ai microfoni della BBc -. Uno scherzo. Un nonsense. E' del tutto evidente che quell'ala è completamente illegale. Hanno piazzato un cavallo di troia nello spirito del regolamento. E in questo modo hanno aperto un altro settore di gara tra le scuderie. Un nuovo settore che finirà per costare a tutti un sacco di soldi. Il che è ridicolo visto che stiamo cercando di risparmiare. La Fia dovrebbe essere molto più forte su queste cose; a questo punto non escludo che i team avanzino proteste formali su questa cosa". Insomma, siamo solo all'inizio.
fonte Repubblica.it
SAKHIR - Dura appena cinque giri di pista la pace nella Formula 1 del 2010. Non è ancora finita la prima sessione di prove libere (dominata, per quello che può contare, dalla Force India di Sutil) che il paddock è attraversato dall'ombra di un nuovo scandalo: il knee gate. Lo chiamano proprio così, lo "scandalo del ginocchio", senza nemmeno un accenno di humour. E, a giudicare da quanto sono cupe e serie le facce, l'impressione è che anche stavolta , tra carte bollate e corti di giustizia, si possa finire lontani.
Il primo ad alzare la voce è stato il capo aerodinamico della Red Bull, Adrian Newey, praticamente il progettista più quotato del Circus. "Ci sono una o due macchine che dal punto di vista della conformità alle regole proprio non mi convincono", ha dichiarato ieri sera in una intervista a "Repubblica", sia pure senza fare nomi delle scuderie sospettate. Nemmeno 24 ore e sulla scia delle sue dichiarazioni è salito Bob Bell, uno dei capi della Renault post Briatore. Che ha chiarito meglio il concetto, facendo almeno un nome. E quel nome è McLaren. Tutti sapevano che era nel mirino per l'alettone posteriore rivoluzionario presentato quest'anno. Ma tutti pensavano che la cosa fosse destinata all'archivio dopo che la Fia aveva detto che è regolamentare.
Ma nelle ultime ore gli ingegneri dei vari team hanno avuto modo di guardare meglio il gioiellino aerodinamico della McLaren e si sono accorti che non si tratta di una normale appendice tecnologica, per quanto avanzata, ma di un concetto veramente rivoluzionario, soprattutto perché può essere attivato e disattivato dal pilota con un movimento del ginocchio (da dove, appunto, knee gate). L'idea di fondo, insomma, è che il pilota si trasformi in una sorta di prolungamento dell'alettone. <!--inserto--><!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --> <!--script language="javascript" type="text/javascript">OAS_RICH('Middle');</script--> <script language="javascript1.1" src="http://www.repubblica.it/javascript/adtags/jx_speciale.js"></script><script language="JavaScript" src="http://oas.repubblica.it/RealMedia/ads/adstream_jx.ads/repubblica.it/nz/speciali/formula1/1344460810@Middle"></script>
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"E' un' innovazione completamente illegale - è esploso ieri mattina Bell di fronte ai microfoni della BBc -. Uno scherzo. Un nonsense. E' del tutto evidente che quell'ala è completamente illegale. Hanno piazzato un cavallo di troia nello spirito del regolamento. E in questo modo hanno aperto un altro settore di gara tra le scuderie. Un nuovo settore che finirà per costare a tutti un sacco di soldi. Il che è ridicolo visto che stiamo cercando di risparmiare. La Fia dovrebbe essere molto più forte su queste cose; a questo punto non escludo che i team avanzino proteste formali su questa cosa". Insomma, siamo solo all'inizio.
fonte Repubblica.it