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vanescar
07-06-06, 08:31
<img src="http://images.google.it/images?q=tbn:eTIAP2sj0mDBXM:http://www.slyck.com/newspics/MusicFlood.jpg" alt="" usemap="#tartaruga" align="right" border="0" height="75" width="114"></pre>EMI: via libera al P2P sponsorizzato

<!-- abstract notizia -->La casa discografica distribuirà gratuitamente il proprio catalogo musicale su Qtrax, software P2P basato su Gnutella. Le royalty degli artisti saranno pagate grazie al sistema pubblicitario integrato nel client

Londra - EMI (http://www.emimusic.com/), la casa discografica di Moby e di Robbie Williams, punta al rilancio delle vendite scommettendo sull'ultima generazione di software P2P: i client sponsorizzati. È così che tutto il catalogo EMI sarà disponibile su Qtrax (http://www.qtrax.com/), un sistema di condivisione file basato su Gnutella che si fregia d'essere l'unico client P2P certificato sul mercato. Il funzionamento è semplice: gli utenti possono scaricare gratuitamente una vasta gamma di contenuti perché Qtrax "li trasforma" in target pubblicitario per campagne promozionali online.

Ai reporter è stato spiegato che "gli utenti, dopo aver visualizzato alcune inserzioni pubblicitarie, potranno scaricare musica senza pagare": una rivoluzione se si considera che proviene da una delle grandi sorelle della discografia internazionale, fin qui assai restie a cedere il passo a nuovi modelli di business.

I diritti d'autore verranno pagati direttamente con gli introiti pubblicitari, ed il Financial Times (http://www.ft.com/) ha svelato che circa metà delle entrate finiranno direttamente nelle tasche di EMI.

Tuttavia, Qtrax offrirà contemporaneamente altre opzioni interessanti, come un abbonamento mensile "premium" per disattivare i messaggi promozionali. In questo, Qtrax somiglia vagamente ad Urge (http://www.urge.com/), il servizio lanciato da MTV e Microsoft (http://punto-informatico.it/p.asp?id=1486526), che permette di scaricare un numero indeterminato di canzoni al prezzo di una quota "flat" mensile.

Non finisce qui: Qtrax, in quanto client Gnutella, avrà un'opzione speciale che consente di accedere a questa diffusissima rete di condivisione. Un filtro antipirateria, ad ogni modo, limiterà le attività di condivisione e download ai soli contenuti di pubblico dominio: tutti i contenuti protetti da copyright verranno automaticamente censurati dal motore di ricerca interno. Gli utenti potranno poi accedere anche ad un negozio online al dettaglio simile ad iTunes (http://www.itunes.com/), strutturato in modo verticale e centralizzato.

Stando agli osservatori di Slyck (http://www.slyck.com/), il servizio Qtrax offrirà download di file protetti da DRM del tipo ad autodistruzione: "I file saranno riproducibili solo alcune volte", si legge in un articolo pubblicato sul sito, "dopodiché una finestra pop-up chiederà all'utente di acquistare definitivamente la canzone oppure di passare all'abbonamento mensile di tipo premium".

Allan Klepfisz, CEO dell'azienda dietro Qtrax, è convinto della bontà di questa iniziativa: "Moltissimi inserzionisti hanno puntato gli occhi sul mondo del P2P, ma finora è sempre stata una zona di confine con l'illegalità", dice in un'intervista rilasciata all'agenzia Reuters. Klepfisz è convinto del successo di Qtrax e mira in alto: "Non lanceremo il servizio fintanto che non avremo il supporto di tutte le major discografiche".

Anche se i creatori dell'iniziativa sono pieni d'entusiasmo ed ottimismo, il P2P "autorizzato" dalle major è un segmento di mercato molto competitivo e rischioso: servizi come PeerImpact (http://www.peerimpact.com/) e MashBoxx (http://www.mashboxx.com/) hanno riscosso finora un margine di successo molto al di sotto delle aspettative iniziali. Qtrax è destinato a percorrere una strada già battuta? Il lancio del servizio sperimentale è previsto per la fine del 2006.