Il biologo-imprenditore che per primo decodificò il genoma umano
parla del primo passo verso la possibile creazione di una vita artificiale




Craig Venter


LONDRA - "Un passo filosofico importante nella storia della nostra specie". Craig Venter, il biologo americano fra i pionieri del sequenziamento del genoma umano, così annuncia, al quotidiano britannico The Guardian, la realizzazione in laboratorio di un cromosoma di sintesi, primo passo verso la possibile creazione di una forma di vita artificiale. Venter si appresta a ufficializzare la notizia lunedì, in occasione dell'assemblea annuale del suo istituto scientifico a San Diego, in California.

Il cromosoma di sintesi, che Venter e la sua equipe di una ventina di scienziati (fra i quali anche il Nobel per la medicina, Hamilton Smith) sono riusciti a realizzare, copia parti essenziali del dna del batterio Mycoplasma Genitalium (un microbo che vive nel tratto umano riproduttivo), ed è stato battezzato dai suoi creatori Mycoplasma Laboratorium. Nella tappa finale del processo, scrive The Guardian, sarà inserito in una cellula vivente di cui dovrebbe "assumere il controllo", diventando così in sostanza una nuova forma di vita.

Una ricerca che non mancherà di animare il dibattito sulle implicazioni etiche che attengono alla creazione di nuove specie, ma che potrebbe anche aprire le porte a nuove forme di energia e a nuove tecniche per combattere il riscaldamento globale. "Stiamo passando dalla lettura del codice genetico - spiega Venter - alla capacità di scriverlo. Ciò ci dà la possibilità ipotetica di fare cose che mai avremmo immaginato".

Chi è Craig Venter. Venter è il controverso imprenditore delle biotecnologie, celebre per aver decodificato il genoma umano, battendo sul tempo i ricercatori del governo americano. Dopo gli studi in biochimica e farmacologia all'università della California a San Diego, nel 1998 fonda la Celera Genomics. La società ha lo scopo di mappare il genoma umano (la struttura, la posizione e la funzione dei circa 30.000 geni) che caratterizza la specie umana. E ci riesce appena tre anni dopo. Nel febbraio 2001 pubblica sulla prestigiosa rivista Science i risultati del sequenziamento del suo Dna e di altri quattro donatori, battendo sul tempo il consorzio internazionale detto Progetto Genoma Umano. Al momento è presidente del J. Craig Venter Institute, cofondatore della Synthetic Genomics (azienda creata per "inventare" organismi artificiali in grado di produrre biocarburanti e combustibili alternativi a basso impatto ambientale). Ed è proprio in questa direzione che va l'annuncio di aver creato il primo cromosoma sintetico, il Mycoplsma Laboratorium.

Le reazioni dei genetisti italiani. "Un risultato grandioso, che ci porterà in futuro ad avere farmaci e vaccini "à la carte", cioè su misura per le necessità dell'uomo". Giuseppe Novelli, professore di Genetica all'università Tor Vergata di Roma, è entusiasta del risultato raggiunto dal "collega" statunitense Craig Venter. "L'idea di Venter - spiega - è di studiare il ruolo di ogni singolo gene, per poi piegarlo ai bisogni dell'uomo. Per esempio alla creazione di farmaci e vaccini, o di sostanze come l'insulina".

Anche Edoardo Boncinelli, genetista dell'ospedale San Raffaele di Milano, non ha dubbi: "E' una conquista conoscitiva importantissima, potremo ottenere batteri e microrganismi utili. Per esempio capaci di digerire sostanze tossiche e veleni o in grado di pulire il mare dal petrolio. Di questa scoperta - aggiunge - non dobbiamo aver paura. Noi scienziati lavoriamo per capire la natura e i suoi segreti. Sono gli altri che vogliono sempre sapere quali possibili applicazioni scaturiscono dalle nostre scoperte".

"Si crea così la vita elementare, cioè organismi di una sola cellula. Ma non nascerà in laboratorio una nuova umanità". Bruno Dallapiccola, professore di Genetica medica all'università di Roma La Sapienza, commenta il risultato ottenuto dal collega d'Oltreoceano sottolineando che "le ricadute per l'uomo ci saranno e non bisognerà aspettare molto tempo. Si potranno creare sostanze come ormoni e proteine da utilizzare a scopo terapeutico".